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I finanziamenti destinati ad uno specifico affare


I finanziamenti destinati ad uno specifico affare
24/04/2010, 18:04

La seconda novità disciplinata dall’art. 2447-decies c.c. sono i finanziamenti destinati a uno specifico affare.
Il contratto relativo al finanziamento di uno specifico affare può prevedere che, al rimborso totale o parziale del finanziamento, siano destinati, in via esclusiva, tutti o parte dei proventi dell’affare stesso.
Il contratto di finanziamento deve contenere:
a) una descrizione dettagliata dell’operazione per la quale si richiede il finanziamento, in cui vi
siano indicati l’oggetto, le modalità, i tempi di realizzazione, i costi previsti ed i ricavi attesi;
b) il piano finanziario dell’operazione, indicando la parte coperta dal finanziamento e quella a carico della società;
c) i beni strumentali richiesti per la realizzazione dell’operazione;
d) le garanzie offerte dalla società in ordine all’obbligo di esecuzione del contratto e la corretta e puntuale realizzazione dell’affare;
e) i controlli che il finanziatore può effettuare sull’esecuzione dell’operazione;
f) la parte dei proventi destinati al rimborso del finanziamento e le modalità per determinarli;
g) le eventuali garanzie che la società presta per il rimborso di parte del finanziamento;
h) il tempo massimo stimato per il rimborso, decorso il quale nulla più è dovuto al finanziatore.
Il patrimonio della società è separato da quello costituito dai proventi dell’operazione e da quello relativo ad ogni altra operazione di finanziamento effettuata attraverso il contratto di finanziamento, solo se viene depositata copia del contratto presso l’ufficio del registro delle imprese e se la società adotta sistemi di incasso e di contabilizzazione idonei ad individuare in ogni momento i proventi dell’affare ed a tenerli separati dal restante patrimonio della società.
Se vengono rispettate le precedenti condizioni:
- i creditori sociali non possono avanzare azioni sui proventi, sui frutti di essi e degli investimenti eventualmente effettuati in attesa del rimborso al finanziatore;
- esclusivamente il patrimonio separato risponde delle obbligazioni nei confronti del finanziatore.
Ai creditori della società, sino al rimborso del finanziamento, ovvero alla scadenza del termine di rimborso del finanziamento indicato nel contratto, è lasciata la possibilità di esercitare esclusivamente azioni conservative a tutela dei loro diritti sui beni strumentali destinati alla realizzazione dell’operazione.
In ipotesi di fallimento, la cui conseguenza comporterebbe l’impossibilità alla realizzazione ovvero alla continuazione dell’operazione, cessano le limitazioni relative alle azioni di aggressione al patrimonio sociale, e il finanziatore può esercitare il diritto di insinuazione al passivo per il suo credito.
La nota integrativa alle voci del bilancio deve contenere l’indicazione del valore e della tipologia dei beni e dei rapporti giuridici utilizzati nell’affare.
Gli atti relativi il contratto di finanziamento destinato ad uno specifico affare per i quali è prevista l’iscrizione ovvero il deposito nel registro delle imprese, sono opponibili ai terzi soltanto dopo tale pubblicazione, a meno che la società provi che i terzi ne erano a conoscenza.
Analogamente, per le operazioni compiute entro il quindicesimo giorno dalla pubblicazione degli atti di cui è richiesta l’iscrizione ovvero il deposito, gli atti non sono opponibili ai terzi che provino di essere stati nella impossibilità di averne conoscenza.

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di Francesco Cossu
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