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Calo degli acquisti del 12%, i negozianti hanno paura

Il 2 gennaio partono i saldi, ma a Natale è stato un flop

Senza soldi, gli acquisti sono stati ridotti all'osso

Il 2 gennaio partono i saldi, ma a Natale è stato un flop
27/12/2010, 15:12

ROMA - E' stato un Natale più povero delle attese, denunciano i commercianti. Infatti, rincarano Federconsumatori e Adusbef, quest'anno si sono spesi meno di 5 miliardi di euro, per le spese natalizie, con un calo del 12% rispetto all'anno scorso. Un calo del genere è giunto inaspettato persino per le stesse associazioni di consumatori, che pure avevano previsto un calo, ma decisamente più contenuto.
E' con queste prospettive che si avvicina la stagione dei saldi: dal 2 gennaio comincerà in molte regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sicilia) e ancora non si sa come andrà. Il Presidente di Federmoda-Confcommercio sottolinea come gli scarsi acquisti fatti dalla popolazione nella stagione invernale spingeranno i negozianti a tagliare i prezzi anche del 40%, con magazzini ancora pieni e quindi con più possibilità di trovare ciò che si cerca. Ma il Codacons fa notare come i portafogli siano vuoti, ormai; chi aveva qualcosa da spendere, l'ha fatto a Natale. E gli altri non andranno a fare spese pazze. Per cui le previsioni sono di una spesa pro capite intorno ai 130 euro, con un calo tra il 10% e il 20% rispetto all'anno scorso, in cui i saldi furono comunque un flop. Questo è causato anche dagli eccessivi ricarichi che fabbriche, grossisti e negozianti fanno, per poter guadagnare comunque nonostante la diminuzione dei pezzi venduti. Alla fine il prezzo è così alto, che anche i saldi non faranno scendere i prezzi a livelli accettabili.

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di Antonio Rispoli
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