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Il diritto al rimborso


Il diritto al rimborso
24/10/2013, 16:59

La Lepre Group rammenta che il contribuente che ha versato imposte in misura maggiore a quanto dovuto ha diritto al rimborso.
I rimborsi possono essere richiesti in due modi, a seconda delle circostanze:
con la dichiarazione dei redditi con un’istanza specifica.
Il credito verso il fisco può risultare dalla dichiarazione dei redditi. In tal caso, il contribuente può chiedere il rimborso compilando il quadro RX del modello Unico. Sarà poi l’Agenzia delle Entrate a verificare l’effettiva sussistenza di un credito e a rimborsare l’importo.
Il contribuente, tuttavia, può anchecomportarsi in maniera diversa. Può scegliere di riportare il credito all’anno successivo oppure, se ve ne sono le condizioni, di compensare il credito con altri tributi da versare.
Se il contribuente non effettua alcuna scelta, il credito viene considerato automaticamente come un’eccedenza da utilizzare nella dichiarazione successiva.
Nel caso, poi, che il contribuenteutilizzi il modello 730, può ottenere il rimborso direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, attraverso la busta paga o la rata di pensione.
Laddove il datore di lavoro o l’ente pensionistico non abbia versato il rimborso, il contribuente può presentare un’istanza all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate del luogo in cui risiede. Nella fattispecie, occorre allegare una certificazione con la quale il datore di lavoro o l’ente pensionistico attestino di non aver eseguito il conguaglio e di non avere pertanto effettuato il rimborso delle imposte versate in eccedenza. (Fonte: Lepre Group)

 

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di Redazione
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