Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Ritorna la discussione su una delle principali tutele

Il Governo Monti rimette sul piatto l'abolizione dell'articolo 18


Il Governo Monti rimette sul piatto l'abolizione dell'articolo 18
04/01/2012, 09:01

ROMA - Avuto il via libera ieri dal Preidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è augurato - anche se in maniera criptica - l'abolizione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, il governo Monti si prepara a varare la legge apposita.
Il modus operandi è già stabilito: incontri formali con i sindacati, tanto per far vedere; dopo di che verrà presentato il progetto di legge, forse addirittura per decreto. Anche la linea di azione è nota, ed è la stessa iniziata dal governo Berlusconi: una legge che introduce il cosiddetto "contratto unico" proposto dal giuslavorista Pietro Ichino. Un escamotage per inchiodare anche il Pd, che non potrà votare contro una iniziativa presentata da un suo rappresentante. La proposta non tocca direttamente l'articolo 18, ma si limita a creare un contratto che esclude esplicitamente le tutele previste dallo Statuto dei Lavoratori a favore dei neoassunti per i primi 3 anni dalla firma del nuovo contratto. E quindi la cancellazione dell'articolo 18 diventa effettiva: basta licenziare il neo assunto ogni 2 anni e mezzo e riassumerlo subito dopo per averlo precario e senza tutele a vita.
E' una iniziativa che ha già visto un ok da parte del Pdl e del Terzo Polo, oltre che da una parte del Pd. E che quindi è facile che passerà anche in Parlamento, anche se magari con una certa quantità di astensioni.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©