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Sarkozy ha interrotto le vacanze per un vertice urgente

Il “Mal francese” contagia l’Italia:indici in caduta


Il “Mal francese” contagia l’Italia:indici in caduta
11/08/2011, 09:08

Le borse europee sono in crisi e se in chiusura Tokyo è riuscita a limitare i danni, con l'indice Nikkei che ha ceduto sul finale lo 0,63% a 8.981,94 punti, quello che preoccupa in questo periodo sono i titoli creditizi di Parigi che vanno giù a picco. Société Générale, la seconda banca d’Oltralpe, in particolare dopo l’apertura del mercato ha perso nel corso della seduta fino al 22% ed alla fine della giornata ha raggiunto il 14,74%. E non è l’unica in Francia a soffocare ci sono anche  Bnp-Paribas perde il 9,47%, Credit Agricole, la banca degli agricoltori, l’11,81%. La situazione è seria ed il Presidente Sarkozy ha interrotto le vacanze in Costa Azzurra per  convocare  un vertice d'urgenza cui hanno partecipato il Governatore della Banca di Francia, Christian Noyer, il premier Francois Fillon, il ministro dell'Economia, Francois Baroin, quello degli Esteri, Alain Juppe', il ministro del Bilancio, Valerie Precresse e degli Affari europei, Jean Leonetti durante il quale il presidente francese ha incaricato Baroin di predisporre un pacchetto di misure anti-deficit che saranno concordate al vertice del 24 in modo da essere inserite nella legge di bilancio 2012 da presentare in Parlamento. L’obiettivo è di scongiurare che il rating della Francia perda la tripla “A”. Le grandi agenzie di rating hanno smentito per il momento le voci di un downgrade di Parigi che avevano scatenato il panico sui mercati. La domanda che sorge spontanea però è “ma cosa è accaduto da rendere le borse francesi così fragili? I motivi son diversi , da una parte c’è  il timore della riduzione  del rating del debito di Parigi che mette sotto pressione tutte le banche transalpine; inoltre c’è la proposta  di un allungamento del «piano Grecia», secondo cui il rimborso parziale per i titoli pubblici verrebbe allungato di quattro anni quindi fino al 2024. Ci sarebbe infine, secondo  un articolo pubblicato 72 ore prima dal Mail on Sunday,  un recupero della SocGen  con conseguente nazionalizzazione. E a casa nostra? La situazione è sotto gli occhi di tutti e quello che capita oltralpe influenza anche il mercato italiano che soffre e che scoraggia gli investitori intanto scatta la corsa ai beni di rifugio e l’oro ha raggiunto un nuovo massimo storico superando i 1.800 dollari l'oncia e da come stanno andando le cose non è escluso che salga ancora.
 

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di Simona Buonaura
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