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Approfondimenti, valutazioni e contraddizioni sul Piano

Il ministro Fitto al confronto sul ''Piano per il Sud''


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Il ministro Fitto al confronto sul ''Piano per il Sud''
14/10/2010, 07:10

NAPOLI: Presso la camera di Commercio di Napoli, si è svolto il “ Confronto per il Piano del Sud”.
Con la partecipazione del Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, si sono discussi alcuni punti discordanti tra il Piano per il Sud e il Federalismo. Il primo tende a superare le oggettive difficoltà del regionalismo meridionale, mettendo la gestione delle politiche e degli interventi in un sistema fortemente centralizzato , mentre il secondo si propone di accentuare il protagonismo e l’autogoverno dei territori .
Altre riflessioni sono state espresse in merito alla concretezza e puntualità delle politiche per il Mezzogiorno, ritenute troppo circoscritte all’interno di piani straordinari.
Altri punti interrogativi sono stati posti sulla probabilità che il nuovo Piano possa prevedere la riprogrammazione del Fondi europei non utilizzati nel periodo del 2000/2006 e 2007/2013 per tentare di risolvere nodi di competenza statale.
Nonostante sia dubbia l’ipotesi che ciò accada , bisogna pensare che un tale intervento porterebbe a spese aggiuntive e alla sovrapposizione impropria di compiti e funzioni.
L’iniziativa non vuole, sulla base di ciò, criticare il Piano per il Sud, ma si pone prima di tutto l’obiettivo di conoscere e capire meglio i contenuti e in secondo luogo di lavorare su un Piano articolato e sulla crescita produttiva del mezzogiorno.
Un approccio quindi positivo nei confronti del Piano , che come afferma Fitto, ancora deve essere chiuso e concluso.
Sono intervenuti inoltre anche Andrea Geremicca , Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa,Massimo Marrelli ,Rettore Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Umberto Ranieri , responsabile PD per il Mezzogiorno.


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di Alessia Tritone
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