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Il nuovo redditometro: come funziona?


Il nuovo redditometro: come funziona?
22/10/2013, 10:01

Come funziona il nuovo redditometro, ormai passato alla fase operativa?
Lo spiega una nota dell'Istituto Ricerca Fiscale presieduto da Gianni Lepre.
Il decreto ministeriale del 24 dicembre 2013 ha fissato un elenco di spese che il fisco deve prendere in considerazione per stabilire la compatibilità reddituale del contribuente.
Il principio base è che se, sulla base dei calcoli effettuati, risulta che il reddito complessivo si discosta per il 20% o in misura superiore da quello dichiarato, può scattare un accertamento “sintetico”.
Nasce così una preselezione di contribuenti, la cui lista viene inviata dall’Agenzia delle Entrate agli uffici periferici.
Questi attiveranno i controlli in base a tre elementi di valutazione: entità degli scostamenti; informazioni ulteriori in loro possesso; proficuità (o potremmo dire anche convenienza) dell’azione di accertamento.
L’ufficio, nel caso intenda procedere,deve obbligatoriamente invitare il contribuente a fornire chiarimenti.
Se, in questa fase, il contribuente produce prove decisive, l’ufficio può prenderne atto e archiviare fin dall’inizio la pratica.
Insomma, il redditometro è uno strumento per agevolare il controllo, ma non è la bocca della verità! (Fonte: Lepre Group)

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di Redazione
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