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Polverini ed Alemanno concordi, Castelli protesta

Il Tar blocca i pedaggi sul Grande Raccordo Anulare


Il Tar blocca i pedaggi sul Grande Raccordo Anulare
29/07/2010, 15:07

ROMA - Il Tar del Lazio ha bloccato una norma della manovra finanziaria, appena covertita in legge, che prevede l'istituzione del pedaggio sul Grande Raccordo Anulare e su altre 9 barriere autostradali nella provincia di Roma. Il ricorso è stato presentato dalla Provincia di Roma, sostenuta da 41 comuni, e dalla Provincia di Pescara. Secondo l'organo amministrativo, "il provvedimento impugnato, per essere coerente con la finalità enunciata deve assumere il carattere di corrispettivo per l'utilizzo di una infrastruttura; al contrario, tale carattere non appare sussistente in alcune delle ipotesi evidenziate, vale a dire in tutte quelle che prevedono il pagamento del pedaggio in relazione ad uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell'infrastruttura".
Alla notizia della sentenza del Tar, il Presidente del Lazio, Renata Polverini, ha espresso soddisfazione: "Mi fa piacere per i tanti pendolari del Lazio che ingiustamente si erano ritrovati con l'aumento delle tariffe". Non è da meno il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno: "È un importante segnale quello che viene dal Tar del Lazio che ha sospeso il decreto che disponeva gli aumenti dei pedaggi autostradali. Questo ci consente di rivedere il provvedimento in modo da scaricare le necessità finanziarie del governo sui margini di profitto della società autostrade e non sugli utenti e in particolare, i pendolari che devono pagare quotidianamente il pedaggio".
Di parere contrario il Vice ministro alle Infrastrutture e ai trasporti, Roberto Castelli: "La sentenza del Tar del Lazio che ha accolto i ricorsi contro gli aumenti dei pedaggi è l'ennesima dimostrazione del caos che regna in un Paese in cui chiunque può bloccare le decisioni del governo".

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di Antonio Rispoli
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