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Ma è previsto il pareggio di bilancio nel 2014

Il Tesoro riduce le previsioni su Pil e debito pubblico

Male anche i consumi e l'occupazione

Il Tesoro riduce le previsioni su Pil e debito pubblico
13/04/2011, 14:04

ROMA - Previsioni contraddittorie, quelle del Ministero del Tesoro per i prossimi anni. Secondo il rapporto presentato oggi, che sarà alla base del Consiglio dei Ministri che si terrà oggi a Montecitorio nella pausa pranzo (scelta necessaria per permettere ai ministri di votare il cosiddetto "processo breve", per impedire che che Silvio Berlusconi venga processato), le stime sulla crescita economica del nostro Paese vanno riviste al ribasso. Nel 2011 la crescita non sarà più dell'1,3%, ma solo dell'1,1%; nel 2012 si crescerà solo dell'1,3% (non più del 2%), nel 2013 dell'1,5% (e non del 2%) e nel 2014 dell'1,6%. A questi dati si aggiunge una sostanziale stasi del debito pubblico che dal 120% circa del 2010 scenderà al 118% nel 2016.
Nonostante questi pessimi dati, il deifict pubblico dovrebbe scendere, secondo le disposizioni dell'Unione Europea: 3,9% del Pil nel 2011, 2,7% nel 2012, 1,5% nel 2013, per poi raggiungere la parità nel 2014.
Non ci sono previsioni positive neanche per il lavoro: il tasso di disoccupazione nel 2011 non si prevede che scenda sotto l'8,4%, sostanzialmente stabile rispetto ad ora. Questo blocco del mercato del lavoro avrà effetti negativi anche sulla domanda dei beni di consumo, che avranno una "crescita moderata".
Tuttavia in questo rapporto c'è una grossa incongruenza: Con le stime sulla crescita al ribasso, una disoccupazione stabile e i consumi che crescono molto lentamente, da dove verranno i soldi per ridurre il deficit? Il timore è che ci siano altri tagli al welfare come ce ne sono stati negli ultimi anni.

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di Antonio Rispoli
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