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Intanto i custodi ordinano la chiusura di tutti i settori

Ilva: oggi il piano di ristrutturazione dell'impianto


Ilva: oggi il piano di ristrutturazione dell'impianto
18/09/2012, 09:38

TARANTO - Oggi finalmente il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante presenterà il suo piano da 400 milioni per procedere alla riduzione delle emissioni nocive dalla acciaieria, migliorando la qualità degli impianti. 
Ma lo farà sotto la pressione di una serie di prescrizioni decise dai custodi giudiziari: spegnimento degli altoforni da 1 a 5, spegnimento dell'acciaieria 1 e rifacimento della 2, lo spegnimento delle sette torri e altre misure del genere. In pratica si tratta di chiudere a poco a poco tutta la parte seguestrata dal Gip di Taranto, per procedere ad un progressivo rifacimento di quanto è possibile. Operazioni da fare impiegando l'eventuale persone che dovesse essere in esubero durante le soste di lavorazione dei vari reparti. Naturalmente, si tratta di operazioni che non si risolvono in pochi giorni: un altoforno è a temperature di 1800-2000 gradi per scioglere la ghisa; per raffreddarsi richiede dalle 6 alle 10 settimane. 
Bisognerà vedere adesso il piano di Ferrante cosa prevede, se interventi altrettanto radicali oppure solo qualche misura di imbellettamento per fingere che vada tutto bene.
Solo dopo aver presentato il piano si saprà se si aprono spazi per ottenere, da parte della società, un allentamentod elle condizioni di sequestro e quindi un parziale utilizzo delle strutture 

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di Antonio Rispoli
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