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Finanziamenti a pioggia per evitare un altra Rosarno

Immigrazione: La Regione Campania non sta a guardare


Immigrazione: La Regione Campania non sta a guardare
15/01/2010, 11:01

La giunta regionale - su proposta del presidente Antonio Bassolino e degli assessori alle Politiche sociali Lilly De Felice, al Lavoro Corrado Gabriele, alle Attività produttive Riccardo Marone e all’Agricoltura Gianfranco Nappi - ha deliberato un pacchetto di misure di contrasto alle condizioni di degrado socio-economico dei migranti presenti in Campania. L’obbiettivo è potenziare i servizi sociali, il trasporto locale, e le opportunità di lavoro presenti sul territorio e, in particolare, nelle aree di Castelvolturno e di Eboli.

L’importo totale stanziato per finanziare gli interventi di welfare e sviluppo è di 18,5 milioni di euro, che potranno via via essere incrementati attraverso risorse a valere sul FAS.

Queste, in particolare, le misure attivate dalla giunta:

1)Rafforzamento e integrazione dei servizi di trasporto pubblico locale, adeguandolo agli orari e alle destinazioni dei lavoratori del comparto agricolo, in particolar modo per quanto riguarda i comuni della Piana del Sele e del litorale Domizio-Casertano. E’ inoltre prevista la creazione di nuovi asili nido e di centri di aggregazione e inclusione socio-culturale. Lo stanziamento necessario, reperito all’interno del PSR Campania 2007-2013, è pari a 10 milioni di euro.
2)Misure per l’assunzione di lavoratori immigrati e “borse lavoro”: le imprese che intendono assumere lavoratori immigrati potranno ricevere incentivi pari a 12.000 euro per ogni contratto a tempo indeterminato e pari a 5.000 euro per ogni contratto a tempo determinato avviato. Parte inoltre un programma integrato di inserimento lavorativo (work experience), attraverso il quale ogni partecipante riceverà una “borsa lavoro” di 400 euro mensili. Per questi interventi la giunta ha stanziato 5 milioni di euro, a valere sullo FSE 2007-2013.
3)Formazione e riqualificazione professionale: verranno organizzati sul territorio tirocini lavorativi e percorsi di formazione espressamente dedicati ai comparti produttivi maggiormente interessati dalla presenza di lavoratori immigrati. I corsi vengono finanziati con risorse dello FSE e del Fondo nazionale delle Politiche Sociali per 3,5 milioni di euro.
4)Cabina di regia: il complesso degli interventi sarà attivato da una cabina di regia appositamente creata, il cui compito sarà anche raccordare e mettere a sistema le attività svolte sul territorio.

Potranno partecipare a tutte queste misure anche gli immigrati la cui richiesta di regolarizzazione è scaduta a settembre 2009 e che, allo stato attuale, sono in attesa della definizione della loro posizione. Questo per favorire la loro completa integrazione nel tessuto sociale e lavorativo campano.

“Oggi abbiamo approvato un provvedimento che rappresenta una vera e propria svolta della politica regionale per quanto riguarda l’immigrazione e l’accoglienza”, dichiara il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino.

“Si tratta - prosegue Bassolino - di un sistema coordinato di interventi. Investiamo 18,5 milioni di euro e affrontiamo diversi aspetti del fenomeno dell’immigrazione: lavorativi, assistenziali ed economici. In particolare sono previste borse di lavoro, tirocini, facilitazioni per il trasporto, incentivi per le aziende che assumono e percorsi di formazione. Siamo infatti consapevoli che l’immigrazione non è solo un problema, ma soprattutto un’opportunità.

“Nella nostra regione abbiamo, in particolar modo, due punti di forte presenza di immigrati che sono Castelvolturno ed Eboli. Proprio qui concentriamo gli sforzi per sostenere un giusto processo di integrazione tra le comunità locali e i cittadini migranti.

“Con i provvedimenti di oggi facciamo la nostra parte. E’ tuttavia evidente che servono un impegno e una politica comune da parte di tutte le istituzioni, in primis governo e Unione Europea, per favorire la solidarietà, la legalità e l’inclusione sociale. E’ dovere di tutti evitare che si possano ripetere altre Rosarno”, conclude Bassolino.

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di Redazione
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