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A giugno la prima rata: l'esecutivo stabilisce l'aliquota

Imu, decide il governo

Atteso un gettito di 21,8 miliardi

Imu, decide il governo
03/04/2012, 09:04

ROMA - L'Imu si farà: il pagamento della prima rata, il prossimo 18 giugno, sarà calcolato con aliquote base decise dal governo e non dai Comuni, visto che sono stati trovati impreparati al grande cambiamento. In seguito, gli aumenti deliberati dai Comuni saranno applicati alla rata di dicembre. L'altra novità importante è che l'esecutivo si riserva la possibilità di ritoccare aliquote e detrazioni a luglio, dopo aver verificato l'entità del gettito della prima rata.
All'indomani dell'allarme lanciato dai Caf, i centri di assistenza fiscale, si supera la situazione di incertezza per il fatto che la gran parte dei Comuni, alle prese con la chiusura dei propri bilanci, non ha ancora deliberato in materia di aliquote.
La correzione legislativa, che ora dovrà essere votata e approvata definitivamente con il resto del decreto, risolve questo problema. Poi ci sarà anche il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che stabilisce il codice tributo da inserire nel versamento via F24.
L'obiettivo dell'esecutivo, che si lascia la possibilità di mettere mano alle aliquote e alle detrazioni dopo la rata di giugno senza tenere conto delle decisioni degli enti locali, è assicurare un ingente gettito alle casse dello stato: 21,8 miliardi di euro. Di questi, 11 vanno ad aggiungersi alla situazione precedente con un'Imu di certo più pesante per i cittadini.
Il governo ha apportato anche altre modifiche al decreto fiscale: viene aumentato lo sconto per il canone di affitto sugli immobili storici, e sarà dimezzato il prelievo su case poplari e altri immobili comunali, su pressione dei sindaci. Ma la vera stangata arriva sugli immobili in affitto: Confedilizia ha già anticipato che ci saranno aumenti rilevanti.
Un'altra modifica proposta riguarda un piano di assunzioni nella Guardia di Finanza, nel triennio 2013-2015, per incrementare la lotta all'evasione fiscale. Stamattina si vota il testo definitivo nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato: in seguito, il testo passerà in giornata all'aula.

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di Gaia Bozza
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