Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Il rapporto 2012 su occupazione e sviluppi sociali

Imu, l’Ue boccia l’imposta

Da Bruxelles l’appello a migliorare: "Sia più equa"

Imu, l’Ue boccia l’imposta
08/01/2013, 17:47

ROMA – L’Unione Europea boccia l’Imu. “L’imposta municipale unica, deve essere modificata in senso più progressivo per essere più equa e avere un effetto redistributivo”.  E’ questo quanto scrive la Commissione dell’Ue nel rapporto 2012 su occupazione e sviluppi sociali.  

L’Unione Europea non si limita solo ad analizzare l’attuale imposta, ma ha anche effettuato un confronto con la vecchia Ici. Il risultato? Quest’ultima, a sentire l’Ue, pare non avesse alcun impatto nelle disuguaglianze.

Bruxelles riconosce, comunque, che nella sua architettura l’Imu include alcuni aspetti di equità come la deduzione di 200 euro per la prima casa, le deduzioni supplementari in caso di figli a carico, e una marcata differenziazione del tasso di imposizione tra prima e seconda casa. Ma, per la Commissione Ue, altri aspetti potrebbero essere ulteriormente migliorati in modo da aumentarne la progressività.

“Dovrebbero essere aggiornati i valori catastali degli immobili ad esempio – si legge nel rapporto  - nonostante sia già stato un passo in avanti l'aumento del 60% dei valori del reddito catastale, si tratta di un aumento proporzionale e non progressivo legato al reale valore di mercato degli immobili, e che quindi non riduce le disuguaglianze di reddito. Dovrebbero, po,i essere introdotte deduzioni non basate sul reddito e migliorata la definizione di residenza principale e secondaria”.

Sulla base di simulazioni effettuate con i dati relativi alla vecchia Ici, il rapporto Ue sottolinea, tra l’altro che le tasse sulla proprietà non hanno impatto sulla diseguaglianza in Estonia e in Italia e sembrano aumentare leggermente la povertà nel  nostro Paese. 

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©