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Saccomanni: “Mantenuto l’impegno”

Imu, via libera ad abolizione seconda rata


Imu, via libera ad abolizione seconda rata
27/11/2013, 19:57

Via libera – da parte del Consiglio dei ministri – al decreto legge sull’abolizione della seconda rata dell’Imu, l'alienazione di immobili pubblici e la rivalutazione delle quote di Bankitalia.
"Il decreto elimina la seconda rata dell'Imu sulla prima casa per tutti, per i fabbricati rurali e i terreni agricoli per la parte coltivata" ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza Filippo Patroni Griffi.
''Il governo ha mantenuto l'impegno assunto di abolire il pagamento della seconda rata dell'Imu'', ha dichiarato dal canto suo il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, al termine del Cdm.
''L'importo della rata, che complessivamente è di 2,150 mld, compresi gli immobili strumentali agricoli, viene coperta essenzialmente con misure a carico del sistema bancario'' ha dichiarato il ministro. In particolare, ''per una quota di un terzo viene coperta con anticipi sulle imposizioni sul risparmio amministrato e per i due terzi con un aumento di anticipi sull'Ires e l'Irap che sono anticipi a fronte di un aumento dell'aliquota Irpef e Ires per il 2014''. Quindi, ''c'è un anticipo immediato a valere su un'imposta che per un anno soltanto graverà sulle banche''.
La copertura della seconda rata dell'Imu a carico delle banche, ha detto, ''è una misura una tantum anche perché l'abolizione della seconda rata dell'Imu è anch'essa una tantum''.
Quanto alla Banca d'Italia, la modifica dello statuto ''lascia la porta aperta anche ad investitori europei''. Con il nuovo Statuto, ha spiegato Saccomanni, ''ci sarà un limite del 5% del capitale e verrà ampliato il novero delle istituzioni che possono detenere quote di capitale nella Banca d'Italia''. Il ministro sottolinea che la struttura della banca centrale sarà quello di ''una public company'' dove ''nessuno ha il controllo''.

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di Erika Noschese
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