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Obama: Non temo in una recessione

In crisi mercati e borsa.Temono Piazza Affari e Wall Street

Recuperi troppo lenti per gestire la crisi del lavoro

In crisi mercati e borsa.Temono Piazza Affari e Wall Street
18/08/2011, 18:08

Un mese nero quello di agosto per il mercato e le Borse. Cali a picco e paura di recessione su tutti i fronti che fanno temere ad una nuova crisi. Al momento non si teme il peggio ma i dati sono oggettivi e parlano chiaro.
Wall Street è la prima a risentirne. Un inizio certamente non favorevole che ha portato ad un aumento delle perdite di circa il 4 %. I dati sul calo americano sono stati diffusi questo pomeriggio. Dato rilevante è quello che vede l’indice Fed di Philadelphia, che controlla l’attività del comparto manifatturiero nel distretto orientale americano, scendere in picchiata del - 30,7 dopo che nel mese di luglio si era verificato u n rialzo del +3,2. Prospettive positive arrivano invece per il superindice economico che è salito dello 0,3% a giugno. Il dato, calcolato dal Conference board, un gruppo di ricerca privato, solleva gli animi dal pericolo di una recessione ma non risulta essere sufficiente per risolvere il problema della disoccupazione ne fa pensare ad una ripresa dei mercati immobiliari che al contrario mostrano un calo delle vendite di case del 3,5%.
Preoccupazioni anche dal mercato dei titoli di Stato. Lo Spead, il differenziale tra Btp e Bunt, dopo decenni di stabilità risale oltre la quota di 290 raggiungendo un picco di 292,12 punti di base. Scendono invece al disotto del 2% raggiungendo l’1,99% i titoli di Stato americani. Una percentuale sconcertante che si presenta come la prima volta in assoluto dopo rendimenti di stabilità decennali.
Ancora cali per Piazza Affari dove viene segnalato un tracollo del 6 % sull’indice Ftse Mib dei titoli principali. In particolare vengono segnalati quelli della Fiat, con un calo del 10%. Disastrosa la situazione per Francoforte (-5%),Parigi (-4%) e Londra (-3%). L’eccesso del ribasso ha portato alla sospensione di numerosi titoli. Preoccupante, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal , la situazione dei livelli di finanziamento delle banche europee.
Al primo posto tra le piazze finanziare più deboli della giornata quella di Tokyo che raggiunge un calo del l’1,25%, dato estremamente negativo che rispecchia il blocco delle esportazioni giapponesi.

Nonostante il quadro generale sconcertante dell’economia, sia il presidente Barack Obama che il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, non temono il pericolo di una nuova recessione. Concordano, d'altronde, su una ripresa economica troppo lenta per assicurare in tempi brevi una risoluzione dalla crisi del
lavoro .






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di Alessia Tritone
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