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Inversione di tendenza in Germania e Francia: PIL in salita nel secondo trimestre


Inversione di tendenza in Germania e Francia: PIL in salita nel secondo trimestre
13/08/2009, 10:08

Sarà una coincidenza, ma ogni volta che il governo Berlusconi prova a fare propaganda negando la realtà dei fatti, arriva un qualche episodio che, se venisse raccontato compiutamente, dimostrerebbe la loro incapacità a guidare il Paese. Anche questa volta è stato così. Pochi giorni fa l'ISTAT ha diffuso i dati sull'economia italiana, che dimostrano il profondo rosso: -6% per il secondo trimestre consecutivo. Un crollo senza equivalenti nella storia recente dell'Italia. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi disse che erano dati previsti, che riguardavano tutta l'Europa e che bisognava essere ottimisti per uscire dalla crisi. Ma Francia e Germania hanno preferito contare su una attenta e ben guidata politica economica, per uscire dalla crisi, al posto di un vuoto ottimismo, e i risultati cominciano a vedersi: la Francia, nel secondo trimestre del 2009 ha realizzato una crescita del PIL dello 0,3%, mentre le previsioni parlavano di un calo dello 0,6%. E' un balzo avanti assolutamente inaspettato, ma che segue quello tedesco: +0,3% del PIL nel secondo trimestre contro una previsione del -0,2%. E già quest'ultimo risultato sarebbe stato un successo, considerando il pessimo risultato del primo trimestre; ma l'aver spostato i dati sul PIL nel settore positivo dà anche un segnale psicologico di svolta. Infatti, per come è strutturata l'economia europea, la ripartenza della locomotiva franco-tedesca può causare una svolta e spingere tutti gli altri Paesi europei ad agganciarla per tirarsi fuori dal pantano della crisi.
Naturalmente non è il caso di farsi prendere dai facili entusiasmi. Si tratta dei dati di un solo trimestre, che dovranno essere confermati dai prossimi. Ma questa è l'iniezione di ottimismo che serve: quella basata sull'azione e sui dati oggettivi.

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di Antonio Rispoli
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