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Per il Pdl serve, ma Tremonti frena

Irap, braccio di ferro tra maggioranza e Tesoro


Irap, braccio di ferro tra maggioranza e Tesoro
28/10/2009, 22:10

ROMA – La maggioranza sta lavorando “per trovare una sintesi” dei diversi emendamenti alla Finanziaria presentati in commissione Bilancio. E’ allo studio un intervento diretto alle imprese con meno di 50 dipendenti, che comporterebbe entrate minori per 2-4 miliardi di euro. Il Tesoro, però, frena: non ci sono i soldi.
Maurizio Saia, relatore alla Finanziaria al Senato, ha spiegato che l’ipotesi del ‘mini taglio’ dell’Irap “non è un'ipotesi a cui sto lavorando io come relatore ma Baldassarri. Noi vorremmo trovare una sintesi perché se i conti tornano non si capisce perché non si dovrebbe tentare questo sforzo in prima lettura. Mi sembra in linea con quello che il premier ha detto, quindi è un tentativo. Poi è chiaro che non c'è la volontà di un contrasto con il governo”.

“Abbiamo ancora diversi giorni, - prosegue il relatore, - potrebbe essere una questione che si risolve anche in aula”. Saia sottolinea inoltre che “è anche giusto permettere l’iniziativa parlamentare. Non è sempre piacevole ratificare, senza spostare una virgola rispetto al testo presentato dal governo”.

Sono diversi gli emendamenti presentati sul taglio dell’Irap, contenenti diverse ipotesi. Mario Baldassarri, presidente della commissione Finanze al Senato, ha parlato delle due proposte del Pdl e di quella della Lega di modifica in commissione Bilancio. “Abbiamo presentato un emendamento complessivo che include interventi sull’Irap e sull’Irpef per 35 miliardi di euro, - spiega, - poi sono stati presentati singoli emendamenti che sono pezzi di un quadro. Uno sull’Irap con deduzione sul monte salari per tutti, che costa 12 miliardi di euro. Un altro che deduce il monte salari fino a 100 addetti e costa 8 miliardi”. La Lega, invece, “ha presentato un suo emendamento sul taglio dell’Irap per le aziende sotto i 50 addetti e l’opposizione anche ha presentato delle proposte di modifica. Adesso stiamo valutando se arrivare a un quadro condiviso, per vedere se si può fare” un intervento per ridurre l’imposta. Baldassarri, quindi, auspica che la risposta del governo “arrivi prima dell’esame degli emendamenti in commissione”.

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di Redazione
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