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In 20 anni aumentata solo dello 0,5% annuo

Istat: 'Aziende italiane poco competitive'


Istat: 'Aziende italiane poco competitive'
21/11/2012, 11:56

Frena la crescita della produttivita' in Italia. Nel 2011, segnala l'Istat, quella del lavoro e' aumentata di appena lo 0,3%, mentre quella del capitale e' salita dello 0,7%.

La produttivita' totale dei fattori, che misura la crescita nel valore aggiunto attribuibile al progresso tecnico, a miglioramenti nella conoscenza e nell'efficienza dei processi produttivi, ha segnato un incremento dello 0,4%.

Negli ultimi dieci anni, tra il 1992 e il 2011, la produttivita' del lavoro e' aumentata ad un tasso medio annuo dello 0,9%. L'incremento e' la risultante di una crescita media dell'1,1% del valore aggiunto e dello 0,2% delle ore lavorate. La produttivita' totale dei fattori e' salita dello 0,5%. La crescita complessiva del valore aggiunto registrata tra il 1992 e il 2011 (+1,1% medio annuo) e' imputabile in misura simile all'accumulazione di capitale e all'aumento della produttivita' totale dei fattori (rispettivamente, per 0,6 e 0,5 punti percentuali).

Il contributo del fattore lavoro e' stato limitato (+0,1 punti percentuali). ''I dati sulla produttivita' diffusi oggi dall'Istat sono allarmanti, e dimostrano la scarsa competitivita' delle aziende italiane rispetto alla concorrenza europea''. Cosi' il Codacons commenta i dati diffusi oggi dall'Istat.

Rispetto ad altre realta' come Germania e Francia, rileva il presidente dell'associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, ''le imprese italiane risentono di costi troppo elevati, che ne riducono la competitivita'.

Dalle banche alle assicurazioni, passando per l'energia, le maggiori tariffe cui sono obbligate le realta' produttive del nostro paese determinano una crescita dei costi di beni e servizi, che rende le aziende italiane poco competitive sul mercato europeo e mondiale''.

Fino a che non si interverra' sui costi, conclude Rienzi, ''la sfida della produttivita' e' persa in partenza. Per questo il Governo deve varare un nuovo Dl Cresci Italia, in grado di sanare le mancanze del precedente decreto e aumentare la concorrenza sul fronte della produttivita' nazionale''. 

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di Veronica Riefolo
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