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Aumentano invece i profitti delle imprese

Istat: cala il potere d'acquisto delle famiglie, -1,2%

Continua l'impoverimento del Paese

Istat: cala il potere d'acquisto delle famiglie, -1,2%
11/01/2011, 11:01

ROMA - Continua l'impoverimento delle famiglie italiane nella impietosa fotografia scatta dall'Istat. Infatti, secondo l'istituto di statistica, nel terzo trimestre del 2010 il reddito disponibile (cioè le entrate meno le uscite per le spese indispensabili per la casa, le bollette, ecc.) per le famiglie è rimasto costante, ma l'aumento dei prezzi ha fatto scendere il potere di acquisto dello 0,5% rispetto al pecedente trimestre. Ancora più grave la perdita se consideriamo il primi 9 mesi del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009: -1,2%. Cala anche la propensione al risparmio delle famiglie (cioè il rapporto tra il risparmio lordo delle famiglie e il reddito), che è arrivato al 12,1%, in calo dello 0,7% rispetto al secondo trimestre del 2010 e dello 0,9% rispetto al terzo trimestre del 2009.
Invece va meglio per le imprese, che aumentano i loro guadagni. Nel terzo trimestre del 2010, il profitto sale al 41,7%, con un +0,4% rispetto al trimestre precedente. Sale anche il tasso di profitto (+1,6%), così come il risultato lordo di gestione (+7,1%). DI questo le aziende ne approfittano per aumentare gli investimenti, con un aumento del 9,8% rispetto al terzo trimestre del 2009

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di Antonio Rispoli
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