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Gli aumenti maggiori per soldati e poliziotti

Istat: cresce il divario tra salari e inflazione


Istat: cresce il divario tra salari e inflazione
29/11/2011, 13:11

ROMA - I salari rimangono sempre più al palo, dice l'Istat. E lo testimonia con i numeri: tra ottobre 2010 e lo stesso mese del 2011 la crescita è stata dell'1,7%, la metà della crescita dell'inflazione (3,4%) nello stesso periodo. E c'è una curiosità statistica non da poco: la differenza tra i due dati è la maggiore dal 1997, quando si è cominciato a controllare questi dati in maniera statistica. Il precedente rcord era dell'1,3%.
Ma appare ancora più interessante che gli aumenti più corposi sono stati nei salari dei dipendenti della difesa (insomma i soldati) con un +3,7% e delle forze dell'ordine con un 3,5%. Eppure entrambi, in qualità di dipendenti pubblici, dovrebbero avere gli scatti di aumento bloccati dalla manovra finanziaria approvata nell'estate del 2010.
Ma la situazione resta comunque problematica: sono senza contratto nazionale (nel senso che è scaduto e non ancora rinnovato) ben 31 categorie, di cui la metà riguardano il settore pubblico, che riguardano 4,3 milioni di lavoratori (3 milioni sono del pubblico impiego).

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di Antonio Rispoli
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