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Il deficit è ancora al di sopra del 3% del Pil

Istat: debito pubblico oltre il 120% del Pil, mai così alto dal 1996


Istat: debito pubblico oltre il 120% del Pil, mai così alto dal 1996
02/03/2012, 11:03

ROMA - Continua a peggiorare il nostro debito pubblico, secondo i dati Istat. Nel 2011 ha toccato il 120,1% del Pil, il peggior dato dopo quelli del 1997 (121,5%) e del 1996 (120,2%). Negli ultimi 10 anni abbiamo bruciato tutti i miglioramenti ottenuti tra il 1997 e il 2002, che avevano portato il debito pubblico al 105% del Pil. Nel 2010 era al 118,7% del Pil.
Diminuisce invece il deficit, cioè il disavanzo per quest'anno, e si ferma al 3,9% del Pil; un dato migliore delle attese (ci si attendeva il 4%) ma peggiore di quello che era stato previsto da Tremonti, che parlava di un 3,5%. E' comunque un miglioramento, rispetto al 4,6% dello scorso anno.
Cresce anche il Pil, sia pure dello 0,4% e con gli ultimi due trimestri negativi. Ma questo è dato esclusivamente dalla domanda estera, che ha apportato un +1,4%, mentre quella interna è stata negativa con un -1%. E la cosa non deve sorprendere: con tutte le tasse che sono state messe, la domanda interna non è più sostenuta e crolla.
A dimostrazione di questo, è impressionante il calo dell'1,3% nella spesa per alimentari: quando in un Paese si taglia sul cibo, vuol dire che si è tagliato su tutto il resto e soldi non ce ne sono per larghe fette della popolazione.
Resta stabile la pressione fiscale al 42,5% del Pil, contro il 42,6% del 2010. Questo perchè le maggiori imposte indirette (aumento dell'Iva e delle accise sulla benzina) viene annullata dal calo delle imposte dirette (Irpef) sui redditi più alti.

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di Antonio Rispoli
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