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Ma in realtà aumentano solo quelli che non cercano lavoro

Istat: disoccupazione in lieve calo, vola l'inflazione al 3%


Istat: disoccupazione in lieve calo, vola l'inflazione al 3%
30/09/2011, 11:09

ROMA - Dati micidiali per la nostra economia, sono quelli che sono stati diffusi dall'Istat. Innanzitutto sul lato della disoccupazione. Apparentemente è una buon dato: la disoccupazione è in calo, ad agosto tocca il 7,9% contro l'8% di luglio e l'8,3% dell'agosto scorso. Ma non è tutto oro quello che luccica. Infatti la diminuzione non è dato da un aumento degli occupati (dato che rimane quasi stabile, al 57%, il più basso d'Europa dopo la SPagna e la Grecia) ma da una forte diminuzione delle persone che non lavorano nè lo cercano, perchè scoraggiati. In pratica, sono persone che non compaiono nelle statistiche Istat e quindi danno la falsa illusione di un dato in miglioramento.
Nello stesso tempo, arrivano pessime notizie sul fronte dell'inflazione. Secondo l'Istat, i prezzi a settembre sono aumentati del 3,1% rispetto all'anno scorso, contro il 2,8% registrato ad agosto. Si tratta del dato più alto registrato dall'ottobre 2008, cioè da quando è iniziata la crisi. Per l'inflazione si tratta dei dati preliminari (quelli definitivi arriveranno verso il 15 ottobre). Ma l'aumento è confermato anche dall'Eurostat (che parla di un aumento dal 2,7% di agosto al 3% di settembre). Ed è una situazione pericolosa, dato che non è compreso l'aumento dei prezzi dovuto all'inasprimento Iva deciso dal governo. Il rischio è che si crei una stagflazione: inflazione alta e crescita zero o addirittura negativa. SI tratta del peggior incubo possibile per gli economisti, dato che curare uno dei due sintomi significa aggravare l'altro.

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di Antonio Rispoli
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