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E la crisi aumenta il divario

Istat: il Pil del sud è la metà di quello del nord


Istat: il Pil del sud è la metà di quello del nord
28/11/2013, 09:29

ROMA - Non è una novità dire che il sud Italia è più povero del nord; bisogna risalire al 1860 (prima dell'unificazione) per dire il contrario. Ma la crisi non sta facendo che ampliare il divario. 
E' quanto riferisce l'Istat, nei suoi Conti Economici Regionali. Nel nord-ovest, il reddito pro capite è di poco superiore ai 31 mila euro; nel nord-est sono 30.630 euro; nel centro sono quasi 28 mila. Ma al sud c'è un crollo: solo 17.416 euro a testa. E' solo il 58% del reddito pro capite che si ha al nord ed è la misura di quanto le cose devono cambiare. 
D'altronde, la crisi non aiuta di sicuro. Nel 2012, a fronte di un Pil pari al -2,5%, il sud ha avuto un -2,9% e il Nord ovest un -2,3%, mentre il centro e il nord-est sono stati in media. Le regioni che hanno avuto il calo maggiore di Pil sono stati la Sicilia (-3,9%) e la Basilicata (-3,6%); Bolzano (-0,7%) e la Toscana (-1,7%) sono quelli che invece sono andati meglio.
Ovviamente questi dati si ripercuotono anche sui consumi, calati del 4,7% nel Mezzogiorno, ma solo del 3,7% al Nord-Ovest e del 3,9% al Nord-Est. Vale anche per l'occupazione, calata del 3,4% tra il 2009 e il 2012 al Mezzogiorno, ma solo dell'1,5% del Centro-Nord. 

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di Antonio Rispoli
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