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Il 70,1% della popolazione non apre un libro da 2 anni

Istat: in Campania non si legge più

Il 18% delle famiglie non ha libri in casa

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Istat: in Campania non si legge più
08/01/2014, 11:31

Sono a dir poco drammatici i dati Istat che riguardano la produzione e la lettura dei libri in Campania nel biennio 2012-2013. I numeri emersi sono a dir poco sconcertanti, nella nostra regione infatti, il 70,1% degli abitanti, nel tempo libero, non ha aperto un libro. Questo dato è ancora più allarmante se si pensa, che già l’Italia in generale si classifica, in questo senso, agli ultimi posti in Europa, considerando che solo il 43% degli italiani dichiara di aver letto almeno un libro, negli ultimi due anni, che non sia riferibile all’ambito scolastico o lavorativo. Ma i primati negativi della Campania non finiscono qui, la regione si attesta subito dopola Basilicata,la Calabriaela Siciliaanche per quanto riguarda la lista delle regioni in cui le famiglie non possiedono libri in casa, queste sarebbero infatti il 18%, mentre è ultima per le famiglie che in casa hanno più di cento libri, solo il 12%. Per capire la portata del divario con il resto dell’Italia, basti pensare che nel Friuli oltre una famiglia su 3, circa il 36,4%, possiede una libreria con oltre cento libri. Unico dato in controtendenza, che vede il Mezzogiorno primeggiare in Italia, è quello riguardante l’editoria per i ragazzi under 12. Rispetto al calo, a livello nazionale, la vendita in questo settore è aumentata. Una piaga culturale dunque, ma anche economica e sociale, si pubblicano infatti sempre meno libri, ma i prezzi restano invariati, anzi aumentano e la concorrenza tecnologica rappresentata da tv, smartphone e  tablet determina l’annientamento verso qualunque forma di ripresa.

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di Arianna Piccolo
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