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Nel 2009 saliti dal 7° al 5° posto per la pressione fiscale

Istat: in Italia conti pubblici fuori controllo e pressione fiscale alle stelle


Istat: in Italia conti pubblici fuori controllo e pressione fiscale alle stelle
28/06/2010, 11:06

ROMA - Il rapporto Istat sulla situazione economica italiana svela una situazione che per certi aspetti è persino più pesante di quanto ci si potesse aspettare.
Innanzitutto la pressione fiscale. Nonostante le promesse del governo di non mettere le mani nelle tasche degli italiani e l'aumento dell'evasione fiscale, la pressione aumenta, arrivando al 47,3%, il valore più alto dal 1997 (ma questo valore è alterato dalla decisione che fu presa allora di introdurre una eurotassa una tantum che poi venne restituita al 60%, ndr). Un valore che ci fa salire in Europa, dal settimo posto del 2008 al quinto, nel ben poco invidiabile primato di avere una alta pressione fiscale. In questa classifica davanti a noi ci sono la Danimarca (49%), la Svezia (47,8%), il Belgio (45,3%) e l'Austria (43,8%). Questa salita è dovuta al sistema di calcolo, dato che la pressione fiscale è ottenuta semplicemente dividendo il dato totale delle entrate fiscali per il prodotto interno lordo. Avendo quest'ultimo subito un crollo del 5% ed essendo stato il calo delle entrate fiscali inferiore, il risultato è questo.
Pessimi anche i dati relativi ai conti pubblici. Il deficit pubblico, cioè la differenza tra entrate ed uscite dello Stato, che nel dicembre 2007 era dell1,7% del Pil (circa 25 miliardi di euro), è salito dal 2,9% del dicembre 2008 (circa 40 miliardi di euro) al 5,3% del dicembre 2009 (75-80 miliardi di euro). Un dato che conta in quanto per la prima volta dal 1994 (e anche allora c'era il governo Berlusconi) l'avanzo primario, cioè la differenza tra entrate ed uscite al netto degli interessi sul debito pubblico, è diventato negativo. A salvarci il livello bassissimo dei tassi di interesse sul debito pubblico (sotto il 2%), che ci consente di contenere le spese per interessi al 4,7% del Pil contro il 5,2% del 2008. Ovviamente, per coprire questo deficit che sta salendo velocissimo, è aumentato anche il debito pubblico, che è schizzato al 115,8% del Pil, il più alto dal 1998.

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di Antonio Rispoli
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