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3 milioni gli occupati in nero, pari al 12% dei lavoratori

Istat: in Italia l'economia sommersa è pari a 275 miliardi


Istat: in Italia l'economia sommersa è pari a 275 miliardi
13/07/2010, 10:07

ROMA - Sempre più in aumento l'economia sommersa in Italia, che nel 2008, secondo l'Istat, si colloca tra i 255 e i 275 miliardi di euro. Una cifra astronomica, compresa tra il 16,3% e il 17,5% del Pil italiano. Per intenderci, basterebbe recuperarne anche solo il 10%, e non ci sarebbe da discutere sulla manovra finanziaria in corso.
Secondo le valutazioni Istat, questa percentuale, rispetto al Pil, segna nel 2008 un aumento, dopo tanti anni di lenta e progressiva discesa, dal 18-19% del 2001.
In particolare sotto accusa il lavoro nero, fenomeno che nel 2008 ha raggiunto i 3 milioni di unità lavorative non regolari, pari al 11,9% del lavoro complessivo e nel 2009 il 12,2%. Questo provoca un sommerso che nel 2008 è stato pari al 6,5% del Pil, dato comunque in diminuzione rispetto al 7,5% del 2000. Ma la parte più cospicua del sommerso è costituita dall'evasione di chi usa le fatture (commercianti, artigiani, liberi professionisti): "La parte più rilevante del fenomeno è costituita dalla sottodichiarazione del fatturato e dal rigonfiamento dei costi impiegati nel processo di produzione del reddito. Nel 2008 l'incidenza del valore aggiunto non dichiarato dovuto alle suddette componenti raggiunge il 9,8 per cento del pil (era il 10,6 per cento nel 2000".
Il dato diventa ancora più preoccupante se nei calcoli non consideriamo il settore pubblico dove invece la regolarità formale viene rispettata quasi sempre, perchè conviene. In questo caso il sommerso passa dal 17,5% al 20,6% del Pil. Cioè ogni cinque euro di Pil prodotti ufficialmente, uno è prodotto nel sommerso. COme is vede è una enormità.

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di Antonio Rispoli
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