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Federconsumatori ed Adusbef: "E non è ancora finita"

Istat: l'inflazione vola all'1,9%, il dato più alto da 2 anni


Istat: l'inflazione vola all'1,9%, il dato più alto da 2 anni
04/01/2011, 14:01

ROMA - Balzo inaspettato in avanti dell'inflazione a dicembre. Secondo le prime stime nelle città campione, si è passati dall'1,7% di novembre all'1,9%. con un aumento mensile dello 0,4%. Anche l'infazione media annua è quasi raddoppiata, passando dallo 0,9% del 2009 all'1,5% del 2010. A far salire l'inflazione media, l'aumento non indifferente del prezzo dei carburanti (+9,8% su base annua, 2,5% su base mensile per la benzina; +14,5% su base annua, +6,5% su base mensile per il gasolio), che si è ripercosso sui traporti e quindi a macchia d'olio su tutti gli altri prodotti.
E il problema non finisce qui, secondo quanto dicono in una nota congiunta Rosario Trefiletti, Presidente di Federconsumatori, ed Elia Lannutti, presidente di Adusbef: "Tutti i segnali testimoniano una situazione a dir poco allarmante: dal crollo del potere di acquisto (-9,6% dal 2007 ad oggi), a quello dei consumi (-1,5% nel 2008, -2,5% nel 2009 e del -2% nel 2010, per una caduta complessiva del -6% negli ultimi 3 anni), alla contrazione dell'indebitamento da parte delle famiglie. Come se non bastasse cassa integrazione e licenziamenti non accennano ad arrestarsi, continuando ad innescare un pericoloso circolo vizioso dal quale sarà difficile uscire se non si correrà ai ripari al più presto. In uno scenario simile la crescita media del tasso di inflazione dell'1,5% rappresenta la prova che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Ma vi è di peggio - proseguono i rappresentanti dei consumatori - l'inflazione a questi livelli risulta, a nostro avviso, ancora sottostimata. Infatti, gli aumenti registrati nel 2010 sono decisamente più elevati, basti pensare che il solo tasso aumento dei prezzi relativi ai beni acquistati con alta frequenza, formalmente, è pari al 2%, ma, secondo i nostri studi, raggiunge addirittura il + 3,2-3,3% . Oltretutto a questo si aggiungeranno ulteriori rincari che hanno già iniziato la loro corsa con il nuovo anno, con ricadute che, secondo le stime dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ammonteranno a 1.016 Euro a famiglia nel 2011. Per questo non si può più aspettare: oltre a intervenire disponendo controlli e verifiche nei confronti di chi mette in atto intollerabili speculazioni, evitando ulteriori aumenti di prezzi e tariffe, è indispensabile avviare misure a sostegno del potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso, a partire da una detassazione di almeno 1200 euro annui".

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di Antonio Rispoli
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