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"Consumi troppo bassi, la ripresa a fine 2013"

Istat: nel 2013 ancora recessione, -0,5%


Istat: nel 2013 ancora recessione, -0,5%
05/11/2012, 11:32

ROMA - E' stato pubblicato, a cura dell'Istat, il rapporto "Le prospettive dell'Italia nel 2012 e 2013", in cui si valuta l'andamento dell'economia nel prossimo anno. E le prospettive sono pessime: nel 2012 si prevede un calo complessivo del Pil al -2,3% rispetto al 2011; questo è dovuto soprattutto al calo della domanda interna (-3,6%). Non che nel 2013 le cose andranno meglio, almeno per i primi 6 mesi dell'anno; solo verso fine anno una lievissima ripresa ci consentirà di contenere il calo del Pil al -0,5%. In questa maniera avremo almeno 8 trimestri consecutivi in recessione (dal terzo trimestre del 2011 al secondo del 2013; cosa che rende questa la più lunga crisi mai sostenuta in Italia. 
E la crisi della domanda proseguirà anche nel 2013, a causa delle politiche fiscali per salvaguardare i conti pubblici. COsì come aumenterà nel 2013 la disoccupazione, fino a giungere all'11,4% della popolazione, un livello che non si vedeva da decenni. Nè ci sono speranze di ottenere qualcosa dall'aumento dei salari, che è previsto sotto l'1% sia nel 2012 che nel 2013. Il che, unito ad unaa inflazione superiore al 3%, significa una riduzione del potere di acquisto dei salari di un ulteriore 2%; ed anche questo dato avrà un effetto negativo sulla domanda interna. 

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di Antonio Rispoli
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