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Intanto il debito pubblico supera i 1800 miliardi

Istat: retribuzioni +3,6%, grazie ad incentivi e prepensionamenti


Istat: retribuzioni +3,6%, grazie ad incentivi e prepensionamenti
14/06/2010, 10:06

ROMA - Dati positivi solo in apparenza per le retribuzioni, secondo l'Istat, che ha reso noto i dati relativi al primo trimestre del 2010. Infatti, secondo questi dati, l'aumento delle retribuzioni è stato del 3,6%, molto superiore all'inflazione che nello stesso periodo è stata dell'1,3%. Ma in realtà nel computo delle retribuzioni sono considerati anche gli incentivi ai prepensionamenti che in alcuni settori sono stati cospicui come ammontare globale, come nelle aziende che si occupano di estrazione di minerali da cave e da miniere, dove l'incremento è stato del 15%. Ma è stato alto anche nel settore finanziario e assicurativo, dato l'aumento delle provvigioni dovuto all'aumento delle tariffe. Invece nei settori dove questi vantaggi non ci sono stati, le retribuzioni sono calate: fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata - per esempio, sono calate del 2%.
Brutte notizie arrivano anche da Bankitalia, che ha comunicato che il debito pubblico ha superato quota 1800 miliardi, attestandosi ad aprile a 1812,8 miliardi, contro i 1797,7 di marzo e i 1749,3 di aprile 2009. Ma anche le entrate fiscali sono in calo, rispetto ad un 2009 non certo esaltante: nel primo quadrimestre del 2010 lo Stato italiano ha incassato meno di 105 miliardi di euro, una cifra inferiore dell1,86% a quella incassata nello stesso periodo del 2009.
Ma aumento del debito pubblico e riduzione delle entrate sono esattamente l'opposto di quello che ci chiede l'Europa per sistemare i conti pubblici.

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di Antonio Rispoli
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