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Gli italiani non hanno i soldi per comprare da mangiare

Istat: vendite in calo del 6,8%, mai così basse in Italia


Istat: vendite in calo del 6,8%, mai così basse in Italia
26/06/2012, 10:06

ROMA - Peggiorano ulteriormente i dati delle vendite al dettaglio in Italia. Ad aprile l'indice destagionalizzato riporta un calo dell'1,6% rispetto ad un anno fa. La media del trimestre gennaio/marzo 2012 è invece superiore dello 0,2% a quella dei tre mesi precedenti; risulta inferiore dell'1,5% rispetto ad un anno fa.
Ma il dato più preoccupante è l'indice grezzo delle vendite (cioè quello basato solo sulle quantità), che ad aprile vede un calo del 6,8%, un calo mai registrato dal 2001, cioè da quando si è iniziato a calcolare questo dato. Il dato è una media tra il -6,1% del reparto alimentare e il -7,1% del non alimentare. Anche nel settore alimentare il dato è il più basso registrato dal 2001.
Ma la cosa preoccupante è il significato: gli italiani ormai non comprano più il cibo in quantità sufficiente. Già da tempo si è ripiegato su una minore qualità, sullo spostamento dall'acquisto di beni più costosi (frutta, verdura, pesce) a quelli più economici (pane, pasta, carne); e le quantità si sono progressivamente ridotte nel tempo. Un ulteriore calo di questa entità significa che adesso si sta incidendo sulle spese essenziali per il cibo. Nè bastano gli sconti che solitamente fa la grande distribuzione, che ha registrato un calo del 4,8% (a cui risponde l'insieme dei negozi, che hanno subito un calo dell'8,6%).

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di Antonio Rispoli
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