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Coviello:Emergenza Sud

Isvap,ecco i dati sulla Rca. Autorità incapace in un settore fuori controllo


Isvap,ecco i dati sulla Rca. Autorità incapace in un settore fuori controllo
08/06/2010, 13:06

Costi elevati, ma anche mancanza di trasparenza e modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali; violazioni del diritto di recesso e presenza di clausole vessatorie nei contratti; informazioni pre-contrattuali poco chiare e mancanza di adeguate tutele per i cittadini: sono questi, e non da oggi, i principali problemi che denunciano i cittadini alle prese con le assicurazioni. E i costi non smettono di lievitare, con l’Rc Auto che fa registrare +51,5% dal 2000 ad oggi, +7,2% nell’ultimo anno.

“Troppo poco denunciare gli alti costi delle polizze assicurative: grazie, ma lo sapevamo già. Se la liberalizzazione del settore e le recenti norme a favore della concorrenza non hanno prodotto benefici positivi né hanno inciso sui premi è anche per una dubbia capacità dell’Istituto presieduto da Giancarlo Giannini di vigilare e regolamentare adeguatamente un settore dominato da alti costi e scarse tutele. Su un aspetto, in ogni caso, concordiamo: il settore assicurativo è il tallone d’Achille tra i servizi di pubblica utilità in Italia”.

Nelle dichiarazioni del vicesegretario generale, Antonio Gaudioso, il commento di Cittadinanzattiva in merito all’annuale relazione dell’Isvap.

Non a caso, dalle segnalazioni dei cittadini giunte nell’ultimo anno a Cittadinanzattiva-PiT Servizi in tema di assicurazioni, i diritti violati più di frequente sono proprio il diritto alla sostenibilità economica (27%) e il diritto alla tutela (18%), seguiti dal mancato rispetto del diritto all’equità contrattuale (17%), alla trasparenza (13%) e alla corretta informazione (12%).

Nell’ultimo anno, inoltre, le principali criticità riscontrate dai cittadini in tema di Rc Auto hanno riguardato: liquidazione del sinistro (lunghe attese, complessità delle procedure, difformità dei giudizi forniti dai periti di parte), preventivo (in diminuzione grazie al “preventivatore unico”, ma pur sempre significative di un disagio legato a: preventivi poco trasparenti e confrontabili dal punto di vista dei costi e delle caratteristiche contrattuali; preventivi online non in linea con le condizioni contrattuali poi effettivamente applicate; scarse info prima di stipulare il contratto), indennizzo diretto (in aumento, a causa di ritardi nella procedura e violazione delle norme: pensate per abbattere i tempi di attesa del risarcimento e per snellire gli adempimenti burocratici a carico dell’assicurato, di fatto rallentano i tempi dei rimborsi), recesso (applicazione di penali non dovute), aumento del premio (anche a fronte della diminuzione delle classi di merito e di comportamenti di guida virtuosi), clausole vessatorie presenti nei contratti.



A Roma la Relazione Annuale Isvap, l'autorità di vigilanza del settore assicurativo Rca, in Italia premi doppi rispetto a paesi UE. Coviello:"Su 32.000 reclami nazionali, il 30% parte dalla Campania"

"Anche l'Isvap ha riconosciuto l'emergenza caro-Rca in Campania.
L'autorità ha rilevato, infatti, livelli di premi estremamenti
elevati: anche oltre 7.000 euro per assicurare un'auto di media cilindrata a Napoli. Ciò facilita disaffezione degli assicurati e soprattutto ricorso alle illegalità, ovvero falsi tagliandi e truffe, fenomeno in continua crescita,da debellare con una agenzia nazionale antifrode".

E' quanto afferma Antonio Coviello, docente di marketing assicurativo nella 2 Università di Napoli, che stamane è intervenuto alla relazione annuale dell'Isvap (l'istituto di vigilanza sulle assicurazioni, ndr), tenutasi a Roma, alla presenza di autorità politiche e di settore.

"In Italia -spiega Coviello- il premio medio praticato è praticamente il doppio rispetto a Germania, Francia e Spagna (407 euro contro rispettivamente 222, 1\\\\72 e 229). Ma se lo paragoniamo a quanto viene chiesto a Napoli, il raffronto diventa davvero intollerabile.
Recentemente, inoltre, si è conclusa l'indagine da parte dell'Isvap sulla gestione dei sinistri, che ha confermato l'esistenza di diffuse inefficienze del sistema, che non possono essere più scaricate sugli assicurati onesti".

Coviello ha poi riportato e commentato i dati relativi ai reclami presentati nel 2009: oltre 32.000 (più 14%), di cui 6.698 provenienti dalla Campania, che con il mezzogiorno supera il 30% del dato nazionale. "Le motivazioni? L'80% ha riguardato l'area sinistri, ovvero i mancati o tardivi risarcimenti, e più in generale il malcontento per come funziona il ramo Rc Auto", ha spiegato l'esperto.

Inoltre, a conferma della inefficienza del sistema, nell'ultimo quinquennio la presenza degli uffici di liquidazione è diminuita del 30% ed il rapporto tra reclami e sinistri è peggiorato del 77%. Anche il rapporto sinistri per dipendente è peggiorato in Italia, ma al Sud evidenzia valori negativi doppi rispetto alla media nazionale,"nelle quali maggiore dovrebbe essere il presidio", ha aggiunto polemicamente Coviello.

"Incoraggia solo il dato dell'aumento delle sanzioni alle compagnie 'cattive', cresciuto del 40%", ha chiosato l'esperto, che attende la formalizzazione di una agenzia nazionale antifrode per debellare il fenomeno truffe e togliere l'alibi alle compagnie per gli esosi premi richiesti, soprattutto in campania.

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di Redazione
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