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ITALIA, DIMINUISCONO I PREZZI DELLE CASE


ITALIA, DIMINUISCONO I PREZZI DELLE CASE
11/10/2008, 14:10

Prezzi delle case in calo in Italia: nel giro di un paio d'anni le quotazioni degli immobili potrebbero diminuire intorno al 15% per poi recuperare un po' di terreno perduto solo a partire dal 2011. A stimare un taglio dei prezzi degli immobili nel nostro Paese nell'ordine del 10-20% è il Fondo Monetario Internazionale. Ma a concordare sulle stime dell'istituzione internazionale sono anche le principali agenzie immobiliari italiane. La minore disponibilità di spesa da parte delle famiglie e la crisi finanziaria internazionale già nel 2008 avrà riflessi pesanti sul mercato della casa e nel primo semestre nelle grandi città si è registrata una contrazione dei prezzi del 2,7%. L'unico barlume di speranza per il settore - investito anche da un brusco calo delle compravendite (-14% nei primi sei mesi di quest'anno) - è nel taglio dei tassi deciso qualche giorno fa dalle banche centrali dall'attesa che un'analoga decisione si possa ripetere.

In Italia dunque si comprano meno case e si limano i prezzi di quelle in vendita ma chi riesce ad acquistare punta sull'abitazione comoda: nei primi sei mesi dell'anno - secondo gli ultimi dati dell'Agenzia del Territorio - il 30% delle case acquistate è medio-grande e comunque 4 abitazioni su 10, sempre tra quelle comprate dagli italiani nel primo semestre, sono grandi almeno 100 metri quadrati. Se il Fondo Monetario Internazionale stima una correzione dei prezzi per gli immobili in Italia nell'ordine del 10-20% nei prossimi anni, le agenzie immobiliari italiane non sono da meno. "Il calo dei prezzi delle case - spiega Guido Lodigiani, direttore dell'Ufficio Studi di Gabetti - è legato alla minore disponibilità di spesa. Una ripresa del mercato, se tutto va bene, ci sarà dal 2011. Con il taglio dei tassi migliorano comunque anche le prospettive del settore".

Da gennaio a giugno di quest'anno i prezzi delle case nelle grandi città sono diminuiti del 2,7% e "per la seconda parte dell'anno - dice Lodigiani - ipotizziamo un'ulteriore flessione del 3%. Questa dinamica potrà continuare anche nel 2009 e nel 2010 per arrivare dunque ad un calo complessivo delle quotazioni nell'ordine di grandezza del 15%". Per l'Ufficio Studi di Tecnocasa "si sta andando verso una progressiva normalizzazione di un mercato che da anni è sempre cresciuto". E infatti quest'anno già si è registrato un calo dei prezzi nelle grandi città ed "é la prima volta che succede che tutte le grandi metropoli - fa notare ancora Tecnocasa - chiudano il semestre con una contrazione delle quotazioni".

Cala il mercato immobiliare ma in Italia chi riesce a comprare non bada a spese e punta sull'abitazione medio-grande: dai 100 ai 130 metri quadrati. Secondo gli ultimi dati dell'Agenzia del Territorio la tipologia di abitazione più acquistata (il 29,8% del totale) nel primo semestre di quest'anno è 'medio-grande'. Sfiorano il 10% del totale invece gli acquisti di case 'grandi', oltre i 130 metri quadrati. A conti fatti 4 case su 10, acquistate da gennaio a giugno di quest'anno non sono inferiori ai 100 metri quadrati. Ed è ancora Tecnocasa a confermare: se ci sarà una contrazione del mercato, in termini di vendite e prezzi, "a soffrire maggiormente saranno le realtà periferiche e gli immobili di qualità più bassa; ci aspettiamo un comportamento migliore per le tipologie situate in zone più prestigiose e di qualità migliore".

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di Redazione
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