Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Crolla il Pil. Dati Istat registrano aumento insoddisfazione

Italia e famiglie in crisi


Italia e famiglie in crisi
15/11/2012, 15:37

MILANO – Non ci sono molti spiragli di luce, la crisi economica, in cui è attanagliata l’Europa, imperversa nonostante le manovre adottate dai singoli Paesi dell’Ue.

I dati provenienti dalla Grecia non sembrano sollevare il Paese, nonostante l’austerity promossa, crolla ancora il Pil del valore del 7,2% nel terzo trimestre dell'anno, tale valore determina una contrazione dell'economia pari al 22%.

Stessa sorte per la Spagna e la Francia.

Tale processo di osmosi “negativa”  sta interessando anche la Germania, che risente della crisi generale dell’Ue. Le esportazioni tra le imprese, avvengono solitamente tra i paesi dell’Ue, i dati parlano del 60% degli scambi, ma sensibile è la frenata che si sta subendo.

Per quanto riguarda l’Italia, nel terzo trimestre del 2012 il prodotto interno lordo risulta essere calato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, del 2,4% rispetto al terzo trimestre del 2011.

I dati dell’Istat, relativi alla fine di settembre, riportano la "crescita" acquistata del prodotto interno lordo per il 2012  pari a -2%.

Gli studi registrano una sensibile insoddisfazione da parte dei cittadini per la qualità di vita dell’anno 2012. E’ il 40,5% delle famiglie che considera immutata la propria situazione economica rispetto alla condizione del 2011, tuttavia aumenta dal 43,7% al 55,8% la percentuale dei nuclei familiari che risentono della crisi, affermando di subire fortemente un generale aggravamento.

L’insoddisfazione economica individuale è in crescita, si confrontano i valori attuali del 55,7% delle persone insoddisfatte rispetto al dato registrato, nel 2011, pari al 49,5%.

Commenta Stampa
di Rosa Alvino
Riproduzione riservata ©