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Italiani pessimisti sul 2013

Il Governo si occupi dell'emergenza lavoro

Italiani pessimisti sul 2013
12/01/2013, 11:13

ROMA – Anche se lo spread sembra essersi ridimensionato e in periodo di campagna elettorale sembra sia possibile eliminare alcune tasse e diminuirne altre, gli italiani risultano sempre più scettici sulla fine della crisi. Infatti solo il 16% crede sia possibile un miglioramento della situazione economica italiana, mentre il restante 84% è convinto che nel 2013 nulla cambierà rispetto all’anno appena passato. Questo è quanto emerge dal sondaggio Confsercenti-Swg  sull’economia dell’Italia.

Il 41% della popolazione ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese, anche se aiutati dalle proprie famiglie. Aumenta di ben 5 punti il numero di italiani che arrivano solo fino alla seconda settimana del mese raggiungendo il 23% e aumentano di ben 8 punti quelli che riescono ad arrivare alla terza settimana. Il 20% delle famiglie conta almeno un membro che ha perso il posto di lavoro o ha subito la cassaintegrazione.

Dal quadro emerso dal sondaggio  risulta evidente l’esigenza che il nuovo Governo si occupi principalmente dell’emergenza lavoro. Subito dopo, tra le priorità, troviamo la riduzione delle tasse e dei costi della politica. Riducendo gli sprechi sarà possibile vincolare i soldi in modo differente permettendo quindi una riduzione sostanziale delle tasse e quindi della pressione fiscale.

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di Claudia Annunziata
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