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In ballo contratto di vendita elicotteri a Turchia

Italia-USA, scontro sul mercato armamentario


Italia-USA, scontro sul mercato armamentario
12/11/2009, 22:11

Italia tra i Paesi leader del mercato armamentario.
Il BelPaese è l’unico capace di porre concorrenza alle industrie belliche statunitensi nel mondo.
I produttori italiani di armi stanno guadagnando terreno in quanto fonte di sistemi di difesa per la Turchia. Il Governo turco è al momento il miglior acquirente di prodotti bellici “made in Italy”, con particolare attenzione a elicotteri e satelliti.
La Turchia in genere fa spese soprattutto negli Stati Uniti, principalmente attraverso l’acquisto di forze aeree, ma l'Italia sta diventando un destinatario in aumento delle offerte commerciali della difesa di Ankara.
Questo grazie all'italiana Agusta Westland, una joint venture tra l'italiana Agusta e la britannica Westland, la quale ha sottoscritto un contratto multi miliardario con la Turchia lo scorso anno per la produzione congiunta di almeno 50 elicotteri di attacco, e grazie alla Telespazio che all’inizio di quest’anno ha vinto un contratto da 200 milioni di dollari per la costruzione del primo satellite militare turco.
Dagli USA il governo turco acquista almeno il doppio delle forze aeree, ma l’ago della bilancia potrebbe pendere a breve dalla parte tricolore.
In ballo c’è infatti un contratto oneroso per l’acquisto di 100 elicotteri militari e civili del valore di più di un miliardo di dollari. Un bel bottino su cui le aziende italiane possono mettere le mani sfruttando gli ottimi accordi col Governo turco e le difficoltà che le aziende belliche americane hanno nel garantire le offerte commerciali internazionali di armi.
Il carico di soldi è pronto per volare in direzione Italia, con bocche cucite ai movimenti pacifisti.

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di Salvatore Formisano
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