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LA BCE ALZA I TASSI DI SCONTO DELLO 0,25%


LA BCE ALZA I TASSI DI SCONTO DELLO 0,25%
03/07/2008, 14:07

Come era atteso, la BCE ha alzato il tasso di riferimento dal 4% al 4,25%. Alle 14.30 il Presidente Jean Claude Trichet terrà una conferenza stampa, in cui spiegherà i motivi che l'hanno portato a prendere questa decisione. Ma è uno solo il motivo: la paura quasi irrazionale che la BCE ha dell'inflazione, che nell'Eurozona ha toccato il 4%. Ma la manovra è sbagliata e darà effetti contrari, cioè spingerà verso l'alto l'inflazione. Vediamo perchè.

L'inflazione che c'è in Europa, in massima parte, è la cosiddetta "inflazione importata". Cioè è causata dal fatto che noi importiamo una qualche materia prima (nel nostro caso il petrolio) a domanda rigida - cioè di cui non possiamo ridurre il consumo - che subisce forti aumenti di prezzo. Questo fa sì che a cascata gli aumenti si ripercuotano su ogni aspetto della nostra vita, generando un aumento dell'inflazione. Ma aumentare il tasso di sconto fa aumentare anche il valore dell'euro sul dollaro e deprime lo sviluppo, perchè riduce gli investimenti. Questo significa innanzitutto che il petrolio aumenta il proprio valore sul greggio (infatti adesso il petrolio ha superato i 145 dollari al barile e l'euro ha superato 1,59 sul dollaro) e quindi costa di più. E poi significa che i price-makers, cioè coloro che creano i prezzi (commercianti, industriali, professionisti) a fronte di un aumento dei prezzi, aumentano anche il ricarico, perchè sanno che venderanno di meno. E questo genera aumenti dell'inflazione sempre più alti. In sostanza, Trichet ha giocato un brutta carta e nel momento sbagliato

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di Antonio Rispoli
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