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Paura per l'eccessiva rivalutazione delle monete

La BCE e la Banca del Giappone condizionano il mercato monetario


La BCE e la Banca del Giappone condizionano il mercato monetario
15/09/2010, 10:09

Operazioni finanziarie ad alto livello, nella notte, per fermare la scalata dello yuan, la moneta cinese e dello yen, la moneta giapponese. La prima, da quando è stata svincolata dal cambio fisso col dollaro, ha cominciato a guadagnare notevolmente, dato che quella cinese è attualmente una delle economie più forti al mondo. Quando ha raggiunto quota 84 sul dollaro, è intervenuta la BCE che ha venduto due miliardi di euro in yuan, prelevati dalle proprie riserve. 
Ma contemporaneamente, c'è il problema dello yen, che sta ritornando ad essere una moneta rifugio, data la debolezza di dollaro ed euro sui mercati internazionali. Ma uno yen forte è negativo per l'economia giapponese, perchè frena le esportazioni, su cui si basa l'economia nazionale. E così la Banca Centrale giapponese ha venduto sul mercato 100 miliardi di yen, pari a poco più di un miliardo di euro. L'azione ha avuto successo per il momento, come dimostra il brusco calo di valore della moneta. SI tratta di vedere quanto durerà e soprattutto se potrà essere ripetuto a lungo. Infatti vendere denaro per stabilizzare una moneta è fattibile un numero limitato di volte; poi le riserve svaniscono. E attualmente non c'è Stato al mondo che abbia abbastanza liquidità da rivaleggiare con investitori e speculatori internazionali.

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di Antonio Rispoli
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