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L’ultimo Bollettino mensile: cala l’ottimismo

La Bce lancia l’allarme: “Crescita debole. Pronti ad agire”

“Le aziende italiane sono a rischio insolvenza”

La Bce lancia l’allarme: “Crescita debole. Pronti ad agire”
09/08/2012, 17:37

ROMA - I governi devono tenersi pronti a un intervento con l’attivazione del fondo salva-stati: questo il contenuto dell’ultimo Bollettino mensile della Bce, con il quale viene ribadito il monito lanciato dal presidente Mario Draghi la scorsa settimana, ovvero che “l’euro è irreversibile” e che servono “interventi strutturali” da parte dei governi sul fronte delle finanze pubbliche. Ma soprattutto, nel quale si rileva la debolezza della crescita e l’aumento delle turbolenze sulle piazze europee.

“L’ulteriore intensificarsi delle tensioni nei mercati finanziari potrebbe accentuare i rischi al ribasso, sia per la crescita che per l’inflazione”, sottolinea infatti la Bce, aggiungendo che “l’espansione economica resta debole nell’area dell’euro, in un contesto di persistenti tensioni nei mercati finanziari e maggiore incertezza che gravano sul clima di fiducia”.

Per affrontare questa crisi “pluridimensionale”, che continua a minacciare finanza e credito, la Bce chiede ai governi di tenersi pronti per attivare il fondo salva-stati: Francoforte dice di essere pronta a valutare nuove operazioni di mercato di entità adeguate e ulteriori misure non convenzionali, nell’ambito del suo mandato, ma posto che i governi mettano in piedi le condizioni necessarie, tra cui attivare i sistemi anti spread e portare avanti il risanamento dei conti pubblici.

Nel Bollettino di Agosto non manca uno specifico riferimento all’Italia e al tessuto imprenditoriale del Paese. Per la Bce, “al complessivo aumento dell’incertezza ha fatto riscontro un netto deterioramento della valutazione del rischio di credito delle imprese da parte degli operatori”. E, “tra i paesi più grandi dell’area dell’euro, l’incremento è stato particolarmente pronunciato per le imprese italiane”, mentre risulta “piuttosto moderato” per quelle olandesi e tedesche. L’analisi della Bce, infine, è confermata dall’ultimo superindice Ocse, relativo a giugno e diffuso stamane: la crescita rimane debole, anzi l’indicatore si contrae lievemente (-0,05%) e va a quota 100,3. E per l’Italia il calo è stato ben più robusto: (-2,55%).

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di Redazione
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