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La causa la legge finanziaria approvata a luglio

La Cgil denuncia: a gennaio 3250 precari andranno a casa


La Cgil denuncia: a gennaio 3250 precari andranno a casa
07/12/2010, 09:12

ROMA - Ormai è scattato il conto alla rovescia: tra una ventina di giorni oltre 3000 persone che attualmente lavorano a tempo determinato o come co.co.co presso la Pubblica Amministrazione non vedranno rinnovati i loro contratti. Si tratta di una conseguenza della legge finanziaria approvata a luglio, nella quale è previsto il taglio del 50% del personale precario per tutte le amministrazioni pubbliche, anche quelle che hanno una certa autonomia economica.
Secondo la Cgil il numero di 3250 si raggiunge sommando solo quattro enti: Inps (1800 precari); Ministero dell'Interno (650 più altri 650 già tagliati a luglio); Inpdap (150 persone). E tra questi, sono importanti a livello sociale soprattutto i 1300 del Ministero. Il loro compito è principalmente quello di esaminare le domande di rinnovo per i permessi di soggiorno degli extracomunitari. Ora, con queste 1300 persone, la consegna dei permessi di soggiorno è nell'ordine dei 10 mesi, per un documento che ha validità di un anno (praticamente viene consegnato appena prima della scadenza). Senza, quanti anni ci vorranno perchè venga assolto un obbligo dello Stato? E' facile immaginare che ci saranno migliaia di persone che si troveranno senza un documento che non solo costa tanto in termini di fatica (si può avere solo se si ha un contratto di lavoro) ma è anche l'unica cosa che li separa dalla galera

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di Antonio Rispoli
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