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LA CORTE DEI CONTI BOCCIA LA DIRIGENZA CAMPANA


LA CORTE DEI CONTI BOCCIA LA DIRIGENZA CAMPANA
24/02/2008, 09:02

La Corte dei Conti ha pubblicato il rapporto sulla gestione della Regione Campania da parte della Pubblica Amministrazione nell'anno 2007. Quel che emerge non è rassicurante soprattutto se motivato secondo i magistrati contabili con la "conferma anche per l'anno 2007, che se è possibile in modo più marcato, la percezione di una più diffusa attività lesiva delle pubbliche finanze in ambito campano". Ma quali sono i capi di accusa rivolti alla Pubblica Amministrazione? Non può mancare certamente l'emergenza rifiuti, che, calcolata solo in danno d'immagine, grava di 10 milioni l'anno totalizzando 140 milioni se pensiamo con l'emergenza dura da 14 anni. Per quanto riguarda la differenziata sono stati contestati a diversi comuni dei danni per non aver rivenduto materiale riciclato e allo stesso tempo di aver incrementato i costi per lo smaltimento. Il caso più eclatante è quello del comune di Giugliano che, sempre secondo la Corte dei Conti, ha generato danni per 7milioni e 500 mila euro. Si conclude il rapporto sull'emergenza rifiuti avviando una procedura sui costi del trasferimento all'estero dei rifiuti e sul versamento della somma di 800 mila euro per un impianto mai entrato in funzione. Altre contestazioni si abbattono sulla sanità: 7 miliardi di euro il debito accumulato dalla Regione fino al 31 dicembre 2005, 2.5 miliardi legati alle transazioni soresa, 3.5 miliardi per spettanze e coperture statali e regionali ed infine un debito residuo per lo stato di 650 milioni. Cifre da Capogiro che si aggiungono all'indebitamento globale di 100 milioni circa di tutti i comuni della regione. Una situazione drammatica che non avrà fine facilmente se si continuano a sperperare soldi come è accaduto alla provincia di Napoli, dove sono stati bruciati 14 mila euro in foulards per spese di rappresentanza.

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di Livio Varriale
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