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Analisi dei decrementi registrati nell'anno 2009

La crisi del settore edilizio campano nel III numero di I.Co.Na.


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La crisi del settore edilizio campano nel III numero di I.Co.Na.
17/11/2009, 16:11

NAPOLI - Il settore edilizio in Campania registra un forte periodo di crisi e, mentre dalla Presidenza del Consiglio arrivano notizie positive che parlano di un elevato pil a livello nazionale, il presidente dell’Acen Rudy Girardi precisa che, riferito alla nostra regione, il prodotto interno lordo è il più basso del paese. Riscontrati infatti copiosi decrementi nel settore edile, in quello della produzione, in quello delle ore lavorative, della transizioni immobiliari e delle imprese denunciate alla Cassa edile.
Secondo le stime Cresme, durante questo 2009, nel sub-settore dell’edilizia residenziale, si è registrato un peggioramento rispetto all’anno precedente. Picco negativo che diviene ancora più pungente se si bada agli investimenti in costruzioni (-6,8%) e a quelli nell’edilizia non residenziale privata (con un meno 7,5%). Il problema, secondo l’ordinario di Finanza aziendale alla Seconda Università di Napoli Mario Mustilli, è anche da riscontrare nello scarso dialogo esistente tra banche e piccole e medie imprese: un circolo vizioso aggravato dal ritardo nei pagamenti da parte delle amministrazioni locali. Le aziende edili campane hanno infatti enormi titoli di credito con le amministrazioni pubbliche; da sempre poco celeri nell’erogazione dei fondi e dei rimborsi. Di queste e di altre note dolenti si tratterà all'interno del terzo numero di I. Co. Na; mensile distribuito dall'Acen grazie alla collaborazione di Cresmi Ricerche.

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di Germano Milite
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