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chiesta una moratoria ai principali creditori

La crisi non conosce ostacoli: Dubai in preda ai debiti


La crisi non conosce ostacoli: Dubai in preda ai debiti
27/11/2009, 22:11

MILANO - Anche gli sceicchi piangono. Infatti l’emirato arabo del Dubai è nella morsa di una grave crisi finanziaria che fa tremare le Borse.
Milano alla fine cede oltre il 3% con il Ftse Mib che arretra del 3,60% e il Ftse All Share del 3,51%. Male in particolare il settore bancario (l'indice europeo del settore perde il 4,5%) che è quello più esposto per le ingenti somme di denaro investite proprio nel Golfo Persico. Male come Milano anche le altre piazze europee con Londra, Parigi e Francoforte che alla fine hanno ceduto oltre il 3%. Alla fine l'indice Dj stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio Continente, ha perso il 3,27%, che equivale a 152 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una sola seduta.
Tutto è iniziato mercoledì quando la i Dubai World, la holding finanziaria dello stato del Golfo, appesantita da 59 miliardi di dollari di debiti, ha fatto la richiesta di una moratoria di sei mesi nei pagamenti. Successivamente un comunicato da Dubai cercava di rasserenare gli investitori stranieri. Una «azione decisiva» sui debiti di Dubai World sarà assunta dalle autorità dell'emirato arabo, comprendendo «i timori dei mercati e dei creditori in particolare» affermava lo sceicco Ahmed bin Saeed al-Maktoum, presidente del Consiglio supremo dell'economia
Ma intanto la finanza del mondo occidentale tiene il fiato sospeso e aspetta i risvolti della vicenda.
Gli istituti con crediti maggiori nei confronti di Dubai World sono Royal Bank of Scotland, che a Londra ha ceduto il 7,61%, Barclays (-7,07% sempre sul listino inglese), Hsbc (-4,57%) e Lloyds (-4,17%) e Credit Suisse (-4,32%) . Standard & Poor's ha messo sotto osservazione con implicazioni negative il rating di lungo periodo delle banche locali Emirates Bank International, National Bank of Dubai, Mashreqbank e Dubai Islamic Bank, vista la loro esposizione su Dubai World. Il governo dell'Emirato arabo ha comunicato che Dubai World e la controllata Nakheel intendono chiedere a tutti ai finanziatori una moratoria e di estendere le scadenze almeno fino al 30 maggio 2010. La holding statale sta cercando di rinegoziare un «bond islamico» da 3,52 miliardi di dollari emesso da Nakheel, l'operatore immobiliare famoso per aver realizzato le isole a forma di palma, in scadenza il 14 dicembre prossimo.

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di Mario Aurilia
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