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La crisi non era alle nostre spalle?


La crisi non era alle nostre spalle?
10/11/2009, 13:11

 

COME  LICENZIARE  9000 PERSONE  SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA


 

di Raffaele Pirozzi e GiuseppeBiasco

E' iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di: OLIVETTI – GETRONICS - BULL – EUTELIA – NOICOM – EDISONTEL; tutte aziende confluite in: AGILE s.r.l. ora “Gruppo Omega”. Agile già ex Eutelia è stata consegnata a dei professionisti del FALLIMENTO.

Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile; nel frattempo che è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti. Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l'ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia,  le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi. Abbiamo bisogno di visibilità mediatica, malgrado  le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane: Roma – Siena - Milano - Torino - Ivrea - Bari - Napoli - Arezzo - e che alcuni di noi sono saliti sui tetti, mentre altri si sono ncatenati a Roma in piazza Barberini,  nessun Giornale a tiratura Nazionale si è occupato di noi, ad eccezione dei TG Regionali e dei Giornali locali. Non siamo mai stati nominati in nessun Tele giornale nazionale, perchè la parola d'ordine è che se  non siamo visibili all'opinione pubblica il problemanonesiste.
Dal  4 Novembre 2009 le nostre principali sedi sono presidiate con assemblee permanenti, perché i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia oltre al rischio grave di perdere il posto di lavoro sono da mesi senza stipendio. Le lavoratrici ed i lavoratori in lotta per il posto di lavoro e per lo stipendio chiedono la solidarietà di tutti i cittadini, insieme alla diffusione di questo comunicato perché la vertenza abbia la necessaria attenzione da parte del Governo.


 

CONSIDERAZIONI DEGLI ESTENSORI DELL'ARTICOLO.


 

La vertenza dei lavoratori del Gruppo Omega, dura già da un anno, è molto complessa e dimostra come sia possibile che un gruppo di “imprenditori”, sostenuto dalle banche e dalla politica, attraverso un gioco di aziende scatola, abbiano confuso tutto mettendo insieme: commesse, stabilimenti, proprietà, liquidazioni accantonate e dipendenti. Al termine di questo gioco complicato, è stato formato un nuovo gruppo, che deve pèr forza ristrutturare, procedendo a licenziamenti e vendendo immobili ed altri beni.

Ieri a Roma c’è stato un corteo di protesta della Fiom, che è la organizzazione sindacale che affianca la lotta dei lavoratori in questa fase.

Questa ulteriore grave vertenza di lavoratori che rischiano il lavoro, dimostra, quanto sia difficile superare la crisi economica. Se anche nei settori innovativi, della informatica e delle nuove tecnologie, si procede a licenziamenti il pericolo per la ripresa economica del nostro paese è serio.

Purtroppo, il sindacato dei metalmeccanici italiani, ha consumato una drammatica divisione, tra la Fiom da una parte e la Fim e la Uilm dall’altra. In queste condizioni le lotte corrono il rischio di diventare sempre più dure, perché i lavoratori non vogliono che ci siano accordi sulla loro testa. Oltre ad interrogazioni ed interpellanze parlamentari, presentate dal PD, i lavoratori hanno anche presentato esposti alla Procura della Repubblica, perché partissero indagini sul gruppo dirigente delle società che hanno portato a termine l’acquisto di Agile ex Eutelia.

E’ un momento molto difficile per molte famiglie e per molti lavoratori, che corrono il serio rischio di trovarsi senza lavoro e senza reddito, pur avendo una qualità professionale molto alta e grande esperienza di lavoro.

Il nostro giornale è vicino alla loro lotta e ne darà il massimo della diffusione possibile


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

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di Raffaele Pirozzi
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