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I numeri dell'Inps: 918 milioni di ore nell'ultimo anno

La crisi porta a + 311% le ore di cassa integrazione


La crisi porta a + 311% le ore di cassa integrazione
07/01/2010, 19:01

ROMA - La crisi economica nel 2009 ha portato ad un aumento della cassa integrazione di circa il 311% per un totale di 900 ore. Il dato economico è stato diffuso dall’Inps che ha sottolineato anche la straordinarietà di questo dato dovuto alla congiuntura economica poco favorevole.
L’Inps avverte che quasi un quarto delle richieste di cassa integrazione a dicembre è arrivato da una platea che non poteva accedere ai benefici l’anno scorso. Secondo i calcoli Inps, infatti, si conferma la frenata delle richieste di cassa integrazione ordinaria (cigo) con 50 milioni di ore autorizzate a dicembre (-2,27% rispetto a novembre) mentre crescono le domande di cassa integrazione straordinaria (29,5 milioni di ore con un +10%) e quelle di cassa in deroga (22,3 milioni di ore con un +3,2%).
L’andamento della cassa integrazione preoccupa la Cgil che con il segretario confederale Susanna Camusso sottolinea come «il forte ricorso alla cassa straordinaria e a quella in deroga dimostrino come la crisi produttiva continui a incidere pesantemente sui lavoratori. La vera emergenza - afferma - rimane l’occupazione».
Quasi un quarto delle richieste di cassa integrazione a dicembre - spiega il presidente dell’Istituto di previdenza, Antonio Mastrapasqua - «sono riferite a una platea di aziende e di lavoratori che nel 2008 non avevano diritto allo strumento. La cassa in deroga ha esteso le tutele al mercato del lavoro, ma continua a rendere difficile il confronto con l’anno precedente».
L’Inps precisa che l’Istituto liquida le prestazioni «entro 30 giorni dalla richiesta in oltre il 90% dei casi». «La fase acuta - afferma Mastrapasqua - sembra superata. Lo si vede anche dalle domande di disoccupazione che ormai si stanno allineando con la tendenza dello scorso anno». Le domande per l’assegno ai senza lavoro pur essendo in crescita rispetto a novembre 2008 (+11,6%) sono in calo rispetto a ottobre (-5%) e al picco di 166.000 domande registrato a luglio.
«Aspettiamo i dati del tiraggio (le ore effettivamente usate dalle aziende rispetto a quelle autorizzate, ndr) - ha concluso Mastrapasqua - ma possiamo dire a fine anno 2009 che le risorse messe in campo sono state almeno il triplo di quelle realmente utilizzate e dobbiamo anche notare qualche segnale confortante che viene da alcune regioni: in Piemonte, Lazio, Campania e Basilicata le richieste di cigo nel dicembre 2009 per gli operai dell’industria sono state meno in valore assoluto rispetto al mese di dicembre 2008. È l’aumento della platea delle aziende e dei lavoratori a fare la differenza. Più tutele, vuol dire un aumento delle ore autorizzate».

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di Mario Aurilia
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