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Grazie anche al governo, il Meridione è sparito

La crisi spacca l'Italia: il Sud affonda, il Nord regge


La crisi spacca l'Italia: il Sud affonda, il Nord regge
01/06/2013, 11:29

ROMA - La crisi in Italia? Riguarda quasi esclusivamente il Sud. E' questo il succo del 24° Report Sud di Diste Consulting-Fondazione Curella. Il quale esamina le differenze all'interno dell'Italia. 
 E così si viene a scoprire che negli ultimi 5 anni nell'Italia centro-settentrionale sono stati guadagnati 12.400 posti di lavoro, mentre al Sud e nelle isole ne sono stati persi oltre 335 mila. Questo spiega il fatto che al centronord la disoccupazione è solo all'8%, mentre al sud supera il 17,2%. Ovviamente la stessa diseguaglianza avviene nella crescita del Pil: nel 2012 al sud è calato del 3,4% mentre al nord solo il -2%. Negli ultimi 5 anni abbiamo un sud che è crollato di oltre il 10%, mentre il nord è solo a -6%. La conseguenza è che il sud conta sempre meno nell'economia nazionale: solo il 12% contro il 13,7% di cinque anni fa. 
Il report dà anche un dato: al sud lavorano circa 6 milioni di persone. Per arrivare al livello di occupazione dell'Emilia Romagna, c'è bisogno di creare altri 3 milioni di posti di lavoro. Possibile? Solo se  la classe dirigente meridionale (politici, imprenditori, ecc.) accettasse di essere sottoposta a tuttoraggio, suggerisce il rapporto, in modo da spendere saggiamente le risorse. 

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di Antonio Rispoli
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