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Invece non riceverà nulla dalla Chrysler

La Fiat è in crisi, ma Marchionne si assegna 5,7 milioni


La Fiat è in crisi, ma Marchionne si assegna 5,7 milioni
11/03/2014, 19:18

TORINO - L'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, nel 2013 si è assegnato uno stipendio di 3,6 milioni. Di questi 2,3 milioni sono la parte fissa, ed 1,3 milioni per aver raggiunto gli obiettivi prefissati. E ci sarebbe da chiedere su che basi si decidano gli obiettivi: il numero degli operai in cassa integrazione? Le fette di mercato perse a livello europeo? Oppure l'abbassamento delle vendite in Italia? 

A questi soldi, Marchionne aggiunge 2,1 milioni ricevuti dalla Chn, un'altra società del gruppo Fiat di cui Marchionne è presidente esecutivo, per un totale di 5,7 milioni. A questi vanno aggiunti 2,3 milioni di azioni Fiat e 366.337 azioni della Chn, a cui Marchionne ha diritto e per cui però non ha fatto valere alcuna opzione.

Invece non ha ricevuto niente dalla Chrysler, dato che la sua carica nella società automobilistica statunitense prevede uno stipendio di 200 mila dollari l'anno che scatta solo quando la Chrysler sarà uscita dalla crisi e recupererà le fette di mercato perse nel corso degli ultimi 6 anni.  

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di Antonio Rispoli
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