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Sono 45 miliardi, che verranno prestati al 5% di interessi

La Grecia sotto attacco finanziario, chiede l'attivazione del prestito-ponte


La Grecia sotto attacco finanziario, chiede l'attivazione del prestito-ponte
23/04/2010, 13:04

ATENE - Alla fine la Grecia non ha retto più. Dopo l'annuncio di ieri di Eurostat, che rivisitava i conti pubblici greci, fissando per il 2009 un rapporto deficit/Pil al 13,6%, quasi un punto in più di quanto precedentemente annunciato, è scattato un attacco finanziario internazionale, che ha portato ad un rapido incremento dei tassi di interesse sui titoli greci. Lo spread (cioè la differenza) con i titoli tedeschi - che sono usati come punto di riferimento per la stabilità economica della Germania - ha raggiunto il 6%. Anche perchè si sono diffuse voci di vendite allo scoperto di titoli greci, a dimostrazione che chi li ha, intende disfarsene. Di conseguenza il Primo Ministro greco, Papandreu, ha deciso di chiedere l'attivazione di un prestito-ponte, già concordato negli scorsi giorni. Sono 43 miliardi di euro, che verranno offerti dagli altri Paesi europei (la quota dell'Italia sarà di circa 3 miliardi) ad un tasso di interesse del 5%. Che può sembrare tanto, ma allo stato è quasi 2 punti percentuali al di sotto di quello che la Grecia deve pagare per i soldi ottenuti in cambio dei suoi titoli.
E la reazione dei mercati è stata immediata: lo spread rispetto ai titoli è crollata al 5%, un segno senz'altro positivo. Ma la Grecia dovrà ancora darsi da fare sul sistema interno per rimettere a posto la propria situazione. In particolare, secondo il Fondo Monetario Internazionale, dovrebbero colpire con maggiore forza ed efficacia i grandi patrimoni, che sfuggono quasi sistematicamente all'imposizione fiscale.

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di Antonio Rispoli
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