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In Campania il prezzo sfiora gli 1,8 euro

La guerra all'Iran alza il prezzo della benzina: 1,72 euro al litro


La guerra all'Iran alza il prezzo della benzina: 1,72 euro al litro
29/12/2011, 10:12

ROMA - Le tensioni internazionali causate dalla continua aggressione diplomatica che gli Usa stanno conducendo contro l'Iran ci sta costando caro. Infatti l'aumento dei prezzi del petrolio è stata la scusa giusta per le compagnie petrolifere - a cominciare dall'Eni - per aumentare i prezzi dei carburanti alla pompa. E così la benzina tocca il livello record di 1,722 euro al litro, il gasolio 1,694 euro. Si tratta di prezzi consigliati, quindi al netto delle addizionali regionali e del guadagno supplementare che il gestore può mettere. Se comprendiamo questi due dati, i prezzi sono enormemente più alti: nel napoletano ci sono pompe in cui il prezzo sfiora gli 1,8 euro al litro.
E non ci sono prospettive di miglioramenti: gli Usa hanno mandato una portaerei davanti alle coste iraniane e minacciano di bloccare le esportazioni di petrolio del Paese, aumentando la tensione internazionale, dato che l'Iran è il secondo produttore di petrolio al mondo (e la dichiarazione dell'Arabia Saudita di poter supplire alla mancanza dell'Iran, è ridicola, dato che proprio l'Arabia Saudita negli ultimi anni ha dovuto ridurre le esportazioni perchè i propri giacimenti si stanno esaurendo); e questa escalation farà aumentare ancora il prezzo del petrolio sui mercati internazionali. Ma anche l'euro si sta indebolendo rispetto al dollaro (oggi per la prima volta da mesi l'euro è sceso sotto gli 1,30 dollari), aumentando quindi indirettamente il costo del petrolio. Se a questo ci aggiungiamo le pesanti accise che il governo Monti ha aggiunto sui carburanti, non deve stupire che i prezzi siano così alti.

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di Antonio Rispoli
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