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LA LEZIONE DI RAIFFEISEN


LA LEZIONE DI RAIFFEISEN
08/12/2008, 16:12

Riportiamo un articolo pubblicato sulla rivista "Internazionale" e firmato dall'economista Loretta Napoleoni.

 

La parola d'ordine per uscire dalla crisi è "consumare", ma nessuno ha abbastanza soldi per farlo. Le banche non concedono più crediti e sono concentrate sulla ricapitalizzazione: tutti i soldi che arrivano vanno a rimpinguare i bilanci. Ci troviamo in una situazione simile a quella che gli abitanti della Renania affrontarono nel 1862. Ridotti sul lastrico dagli strozzini, non sapevano come rilanciare la produzione senza contrarre altri debiti. Il sindaco di un paesino, Friedrich Wilhelm Raiffeisen, ebbe un'idea: raccogliere il denaro delle comunità sotto forma di depositi per prestarlo sul posto contro garanzia e a condizioni favorevoli. Non per consumo o speculazione, ma per iniziative di investimento.

Da allora il principio dell'autoaiuto di Raiffeisen si è diffuso in tutto il mondo e oggi conta più di 350 milioni di soci, perché tra banca e clineti si instaura un rapporto di cooperazione societaria. Il successo di questo esperimento è presto detto: l'insolvenza delle banche cooperative è del 12% contro il 36% nel settore bancario tradizionale. Da due mesi il credito cooperativo è in crescita ovunque: i risparmiatori spostano i risparmi in queste banche e così facendo danno loro la possibilità di prestare denaro per investimenti nelle economie locali. Come formula per uscrie dalla crisi sembra, senza dubbio, migliore di quella consumistica.

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di Redazione
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