Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

La punzonatura dei preziosi


La punzonatura dei preziosi
16/10/2013, 17:07

La legge italiana, per assicurare all’acquirente adeguate garanzie,stabilisce che gli oggetti preziosi debbano essere ‘certificati’ tramite un marchio di identificazione impresso e prevede dei titoli legali, ossia delle percentuali da assicurare per ogni parte dei beni posti in vendita.
Il marchio di identificazione è uno strumento a tutela di chi acquista un gioiello.
Nel marchio sono individuati gli estremi per identificare il produttore o l’importatoredell’oggetto venduto. E’ costituito da un’impronta poligonale, che all’interno reca la sagoma di una stella a cinque punte, il numero caratteristico attribuito all’azienda assegnataria e la sigla della provincia dove questa ha sede.
Il titolo è il rapporto in peso tra il‘fino’ o metallo prezioso puro, e il complesso dei metalli che compongono la lega.
Ad esempio, l’oro può avere come titolo 750, 585 o 375 millesimi.
Gli oggetti preziosi, quindi, sono contrassegnati dal marchio d'identificazione e dall'impronta indicante il titolo espresso in millesimi.
L'ufficio metrico della Camera di Commercio custodisce le matrici dalle quali si ricavano le impronte dei marchi d'identificazione assegnati alle imprese.
Pertanto l'allestimento dei punzonirecanti tale impronta è a cura della stessa Camera di Commercio su richiesta dei titolari dei marchi. (Fonte: Lepre Group)

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©